Ristrutturazione di una lancia sorrentina

ANNO 16 n°90 – OTTOBRE/NOVEMBRE 2015

Questa lancia sorrentina cabinata reclama, necessita di lavori per apparire ancora bella e in forma, ma simili interventi sono molte volte antieconomici.
La barca ha i suoi anni e questa volta il lavoro viene fatto dagli armatori.
L’alaggio evidenzia i comenti aperti del fasciame e l’attacco della chiglia, causa perenne di acqua in sentina.
Ci fa piacere pensare che probabilmente le nostre documentazioni, filmati  e tutto quello che abbiamo pubblicato, siano stati decisivi per la scelta di intervenire col 10 10 CFS e i suoi additivi in maniera attuale e risolutiva.
Il 10 10 CFS da solo non basta, ci vuole anche la passione e l’accortezza di fare asciugare il legno, cambiare le tavole che sono arrivate alla loro fine, sostituire i madieri, far scaricare omogeneamente il peso della barca su un buon supporto, perché non prenda “brutte curvature”, sostituire o rinforzare alcune staminali.
Il legno a parità di peso è tre volte più resistente dell’acciaio, ma deve essere asciutto.
I comenti che superano i 2 – 3 mm sono stati “rinvergati” partendo dalla tavola centrale e procedendo, nel lavoro, alternando una sì e una no perché i movimenti siano limitati.
Nei comenti più sottili è stato fatto il calafataggio con cotonina  – mai la stoppa!!! o cotone idrofilo (sì, quello da iniezioni) perché assorbe meglio la resina e più velocemente.
Si è eseguita a chiudere la stuccatura del comento, sul calafataggio ancora fresco, con 10 10 CFS e Microfibre Naturali.
La “messa in opera” di tessuto di vetro biassiale da 300 gr ±45° andrà a bilanciare l’anisotropia del legno (che ha una fibra unidirezionale) in modo da contrastare l’apertura dei comenti caratteristici di questo tipo di costruzione. Spessore totale meno di 0,5 mm (meno di mezzo millimetro!!!).
Anche la ruota di prua e lo specchio sono ora solidali con la struttura.
In piccolo, una vite in bronzo, di circa 8 mm ha una tenuta massima di quasi 150 kg nel punto di forza che possiamo considerare 1 cm2. Su una tavola larga 10 cm che si trova sulla ruota di prua al massimo ne possiamo mettere 3, per complessivi 450 kg.
Il 10 10 CFS, considerando sempre la stessa tavola di 10 cm con battuta d’appoggio di 8 cm si ha un’area di 80 cm2 (la stessa del caso precedente), ha un potere di incollaggio di oltre 140 kg/cm2, vale a dire complessivamente oltre 11.000 kg (undicimila).
In più ci sono anche le viti che servono a tenerla in posizione. Non andranno mai in fatica e l’incollaggio resterà perfetto, senza necessità di manutenzione.