Riparare le cricche della coperta

Articolo redatto per “Arte Navale”

La costruzione della barca di “plastica” (fibra di vetro e poliestere) ha permesso lo sviluppo della nautica da diporto con l’abbassamento dei costi di produzione e dei tempi di esecuzione, migliorando la qualità delle barche e riducendo la manutenzione.

Nella prima fase, come in ogni cambiamento epocale, e quello della vetroresina lo è stato, questo tipo di costruzione doveva conquistare gli scettici e denigratori del “nuovo” materiale. I produttori di poliestere in quel periodo si contavano sulle dita di una mano. La qualità e le incognite che erano legate al suo invecchiamento erano ancora sconosciute e rappresentavano dubbi e incertezze su cui molti hanno fatto leva per contrastare l’avanzare del progresso. L’osmosi a quei tempi era sconosciuta.

Un esempio analogo si è avuto con la Kodak: nonostante abbia concepito per prima la tecnologia della macchina digitale non la mise sul mercato per evitare la riduzione del consumo di pellicola, settore in cui era leader incontrastata. L’attesa le è stata fatale. La concorrenza ha percepito il nuovo mercato ed oggi il telefonino con fotocamera ha messo in crisi anche i costruttori di macchine fotografiche digitali.

Morale: tre passi avanti e uno indietro, adeguati con i tempi senza essere alla moda, sempre aggiornati.

Anche la vetroresina ha le sue magagne e la coperta, protetta dal gelcoat, è soggetta a zampe di gallina, ragnatele, usura e criccature da sforzi.

Se non ci sono cedimenti strutturali (un tipico esempio è la coperta che molleggia, che deve essere per prima cosa riparata per la sua integrità) il Deco-deck® è il prodotto giusto da applicare, affidabile e di ottimo risultato estetico.

Deco-deck®  è una pittura gommosa, traspirante (idonea anche per legno e metalli) con alto residuo secco – oltre l’80%, applicabile su una base di 10 10 CFS o  primer o dopo avere delimitato le zone di intervento. E’ ideale anche per dare nuova affidabilità ai rivestimenti di coperta montati in origine dal costruttore come TBS, Treadmaster, ecc.

Si applica facilmente a pennello, a rullo e nell’ultima mano (si consigliano 3 o 4 mani) si aggiunge Antiskid Powder, una polvere finissima che rimane in sospensione e conferisce un grip efficacissimo anche con barca bagnata e sbandata.