Un colpo di timone

Uno dei primi cantieri italiani a costruire in vetroresina fu Alpa che ancora oggi gode di grande stima tra gli intenditori. Questo è il timone di un Alpa 9,50. Oltre alla normale usura di decenni d’onorata navigazione, ha sopportato anche urti contro il fondale e maggiori riparazioni effettuate in maniera approssimativa. Ora è venuto il momento di un intervento davvero radicale.

Un tempo si costruiva con maggiore coscienza e l’approccio che si aveva per le nuove tecniche prediligeva strade meno ardimentose; non si economizzava sulla solidità strutturale e l’affidabilità nel tempo era sempre la priorità. L’intervento che ora analizziamo punto per punto ha “riconsegnato” il timone in ottimo stato non solo dal punto di vista estetico e idrodinamico, ma sopratutto nell’affidabilità. E’ una lavorazione che può essere fatta da ogni armatore con un minimo di manualità.

Foto 1 – Timone smontato. Dopo averlo pulito e carteggiato sono state ricostruite le parti mancanti con C-Systems 10 10 CFS e Microfibre Minerali per ridargli il corretto volume e resistenza strutturale senza compromessi.

F0t0 2 – Particolare dell’asse che appoggia sul calcagnolo, la crepa è stata aperta per intervenire meglio al “centro” del problema sempre con 10 10 CFS.

Foto 3 – Sono stati messi in opera messi in opera anche due strati di tessuto biassiale da 300 gr con l’uso del peel-ply per compattare bene la fibra e avere una superficie perfettamente allineata. Il peel-ply permette di togliere la resina in eccesso e mantenere un corretto rapporto tra i due componenti: 50% in vetro e 50% in resina.

Era senz’altro preferibile eliminare completamente il gelcoat, ma così carteggiato e con lo spessore ridotto ai minimi termini, il lavoro è accettabilissimo.

Foto 4 – Dopo la rimozione del peel-ply è stata applicata una mano di 10 10 CFS seguita da una stuccatura a spatola dentata. Poi una leggera carteggiata e una nuova stuccatura, questa volta con spatola liscia, per ottenere una superficie non solo levigata ma anche allineata, che è la cosa più importante per la perfetta idronamicità.

Foto 5 – Il timone è quasi pronto. Si intravede anche la protezione fatta con 10 10 CFS e l’additivo A20 e poi finalmente (Foto 6) il timone montato. Manca solo l’antivegetativa.

La scelta di prodotti affidabili come il 10 10 CFS con i relativi additivi, il supporto audiovisivo che distribuiamo da anni, il supporto tecnico sempre a disposizione per meglio interpretare le mille sfaccettature dello stesso problema, sono diventati un punto di riferimento preciso e di qualità per moltissimi armatori che trovano anche in noi un aiuto anche quando si tratta di valutare il lavoro eseguito da altri.