La sabbiatura, a volte “buca” la vetroresina. Non è meglio operare diversamente e più delicatamente?

La sabbiatura, eseguita da un buon operatore, è un sistema preciso ed omogeneo. Quando la forza della “sabbia” trova delle parti “molli” affonda, in alcuni casi, fino a bucare lo scafo.
Si deve comunque tenere presente che se non avessimo “bucato” quelle parti il periodo di deumidificazione sarebbe stato molto più lungo e le parti piene di acidità che ora non ci sono più, sarebber

o state comunque prive di tenuta meccanica!La resina poliestere che prima compattava il vetro era, ormai, completamente priva di struttura. Infatti una corretta sabbiatura che rende rugosa e leggermente irregolare la carena per l’asportazione del gelcoat, sottrae immediatamente alla barca, in molti casi, almeno il 50% di umidità.
Se si opera con la pialla o con il peeler, è comunque sempre indispensabile la sabbiatura o l’idrosabbiatura successiva.
Ciò permette di aprire le bolle, di rompere quelle sotto il profilo e avere una superficie più marcata ed esposta per l’asciugatura e la successiva nuova applicazione protettiva. Se passate il “frullino” sulla superficie è come piallare una tavola di legno con i “nodi”… per portare via il nodo dovete consumare tutta la tavola e così per togliere bene le bolle “sotto pelle” bisogna fare la sabbiatura.