Il klinker o fasciame sovrapposto tra cui la più bella barca: il DINGHY 12 piedi
Il fasciame
sovrapposto ha rappresentato un passo avanti, molto tempo fa, per sigilllare
in maniera semplice e affidabile lingresso dellacqua allinterno
della barca. Le barche da canottaggio classe jole seguono la stessa
tecnica costruttiva. Il DINGHY 12 piedi rappresenta la massima espressione giunta
fino ad oggi e rilanciata qualche hanno fa sta conoscendo un seguito importante
anche se un pò elitario. Ma tutta la vela viene considerata, ingiustamente,
snob.
Oggi molti dinghy vengono costruiti in plastica con alcuni richiami in legno
che potrebbero anche essere evitati. O si fa di vetroresina o si fa di legno.
Quelli d
i
legno, la maggior parte dei quali hanno decine e decine di anni, presentano
una serie di piccoli e grandi problemi che riducono spesso il pieno godimento
della barca e che fanno sentire lAmatore, in questo caso, (non lArmatore)
sempre sul chi va là anche perché ben pochi addetti ai lavori
si sentono di intervenire in maniera semplice e definitiva per il perfetto ripristino
di questo importante efamoso progetto. Recentemente una Regatante mi ha detto
che fare eseguire dei lavori al dinghy è come andare dallorefice.
Vediamo di seguito come si deve lavorare per un intervento importante.
1.-
Mettere la barca pancia allaria.
2.-
Rimuovere tutta la verniciatura con lo sverniciatore Nitromors Original (latta
gialla)
3.-
Asportare quanto rimosso con un pennello di media grandezza cui si sono tagliati
2/3 della lunghezza delle setole. Questa sarà la nostra spatola
per ripulire le parti rimosse senza
graffiare il legno.
4.-
Lavare-strusciare per pulire la superficie con carta e Epoxy Thinner (diluente
epossidico) fino a che la carta non rimane pulita.
5.-
Carteggiare con grana 80 - 100 usando un tampone di legno grande almeno come
un mazzo di carte nel senso longitudinale della tavola.
6.- Appuntire un cacciavite e piegare a punta a forma di uncino.
7.-
Mettere luncino tra congiuntura di tavola e tavola per rimuovere i residui
di flatting che cè tra i comenti e andare a trovare il legno nudo.
8.-
Controllare che tutte le teste dei chiodi di rame siano diventati nuovamente
brillanti
Se qualche chiodo ha perso la testa per la corrosione va sostituito.
Quelli che si sostituiscono hanno un ribattino allinterno per cui va reintegrato
il lavoro precedente. Non si comincia se prima non si ha un pò di questi
chiodi e ribattini.
9.-
Si controllano le viti che dalla carena tengono la scassa di deriva.
Li intorno ci sarà umidita quindi se si pulisce bene il legno piano piano
acquisterà tono
10.-
Si rimuove anche la difesa metallica di prua che va anche nella chiglia e poi
prosegue fino a un pezzetto dello spechio di poppa.
11.-
Controllare se cè qualche tavola rotta longitudinalmente.
12.-
Fare asciugare la barca più possibile
che vuol dire portarla ad
avere umidità intorno al 12%.
13.-
A barca asciutta si carteggia finemente tutta lopera in legno con carta
120 150 e poi si finisce con una 200. Questa operazione se ben fatta
da ora in poi ci consentirà che ogni passo ulteriore faciliterà
il risultato finale e abrevierà i tempi. Se volete sapere se avete operato
bene, con una carte umida passatela su una parte di barca. Se laspetto
del colore è omogeneo oppure largamente omogeneo i passi successivi miglioreranno
ancora questo aspetto estetico cui si aggiungerà quello funzionale.
14.-
Controllare minuziosamente se in alcuni punti il fasciame non tocca. Dove non
tocca provare a ribattere con un contrasto sul ribattino del chiodo avendo messo,
prima una goccia di C-Systems 10 10 CFS tra le due tavole in corrispondenza
del chiodo. Ribattendo le tavole si congiungono e il 10 10 CFS formerà
una giunzione tra i due le
gni.
15.-
Preparare un piccolo quantitativo di C-Systems 10 10 CFS, mecolarlo bene e con
un piccolo pennello passarlo nel punto dove le tavole sono sovrapposte, da poppa
a prua. Quando ne avete fatte tre, col phone di casa, ad aria fredda lo passate
sul 10 10 CFS perché fluidifica e penetra meglio tra le tavole
incollandole perfettamente. Se necessario, perché le tavole bevono,
ripassareancora il
10 10 CFS.
16.-
Quando avete fatto tutta una parte del dinghy preparate ancora il 10 10 CFS
e applicatelo generosamente su tutto il resto della fiancata passando e ripassando
fino a saturare perfettamente il legno.
17.-
Fate altrettanto sullaltra fiancata.
18.-
Carteggiate a bagnato con carta 280, e applicate una ulteriore mano di 10 10
CFS. Per la carena è necessaria una terza mano. Delimitate la carena
per applicare lì Nautilus Epoxy primer 2 (due mani incrociate) e sulle
fiancate SPINNAKER GOLD FASHION (non necessita di carteggiatura tra mano e mano)
in almeno 6 8 mani.
Il nostro dinghy ha ora una struttura incollata tuttavia flessibile
più del legno (certificazione RINA) che gli da molta forza, impermeabilità,
aspetto quasi inalterabile nel tempo perché sarà più facile
usarlo e trovarlo sempre affidable e pronto.
Ora dobbiamo passare allINTERNO, cosa che potevamo avere fatto ancora
prima della fase di protezione con C-Systems 10 10 CFS, ma questo dipende dalla
condizione della barca perché molti dinghy allinterno risultano
ben messi per cui molte volte, a parte la scassa di deriva si tratta solo di
fare una manutenzione leggera. Se invece sappiamo che non sarà leggera
una volta preparato lesterno passeremo allinterno prima di cominciare
il nuovo il definitivo trattamento.
19.-
Scassa della deriva. Molti problemi e lacqua entrano proprio da lì.
Se volete fare il migliore lavoro smontate almeno un lato della scassa, quello
destro o sinistro (è compensato) con uno scalpello affilato o con il
multimaster che è un utensile dedicato (se avete la fortuna di andare
in sala gessi per colpa dello sci
il multimaster è la macchinetta
con cui vi hanno tagliato lingessatura). Quella lama rotonda
non
gira
vibra molto velcoemente, non fa danni e incide il legno consentendo
di fare un lavoro molto pulito.
Perché fare questo lavoro
perché il dentro della scassa
non si sa come è e chi la fatta o riparata generalmente non va sul dinghy.
Invece noi vogliano trattarla con C-Systems 10 10 CFS anche dentro così
diventa immarcibile e protetta per sempre senza contare che è una parte
che non vediamo mai.
20.-
Fatto il lavoro sopra riposizioniamo la fiancata rimossa e alla base dellattacco
della scassa con il fondo grattiamola vernice, se necessario con molta
cautela moliamo- e quando abbiamo ripulito 10 cm per parte dalla scassa e anche
10 cm della scassa, trovando il legno pulito e asciutto
proteggiamo tutta
la parte con C-Systems 10 10 CFS, ci aiutiano col phone di prima (sempre con
aria fredda) ripetiamo loperazione e quando il 10 10 CFS sta tirando (dopo
un paio dore, ne prepariamo un altro quantitativo questa volta adittivato
con Microfille
r
Powder fino a farlo diventare denso tixotropico- come un gelato e cominciamo
a fare i filetti laterali, prima con un raggio medio e successivamente con raggio
maggiore. Questo filetto, visibile nelle nostre documentazioni e nelle nostre
cassette VHS rende strutturale laggancio con il legno del
fasciame e il legno della scassa facendo tutto un corpo unico senza soluzione
di continuità. Non ci sono più giunzioni cè un corpo
unico monolitico che darà tanta solidità e sicurezza inimmaginabile.
21.-
Fatto questo intervento tecnico allinterno che è il più
sostanziale andiamo a vedere le panchette e lo stato della vernice. Se fosse
necessario riportare a legno tutto linterno, proprio per la complessità
dei flessibili, dei rinforzi, dei ribattini non nascondiamoci dietro un dito
è un lavoro certosino che richiede tempo e pazienza a meno che
non troviamo, tra gli amici, un sabbiatore di opere darte che fa la sabbiatura
ma micrometrica e allora in mezza giornata di lavoro fa tutto linterno
nel migliore dei modi. Recentemente ad una fiera un nuovo tipo di intervento
di sabbiatura, estetica per opere darte (il dinghy lo è!) mi è
stato proposto come test. Mi manca il dinghy per vedere lopera completa.
Se si porta a legno anche linterno si tratta come allesterno e ancora
di più qui potremo apprezzare i vantaggi offerti dalla resina C-Systems
10 10 CFS seguita dalla SPINNAKER GOLD FASHION a sottolineare tutta la bellezza
e il calore del legno e della costuzione. E mia personale convinzione
che nella costruzione del dinghy classico, in legno, ci si fermi alla tradizione
io vorrei partecipare alla costruzione del dinghy in legno, secondo le regole
auriche utilizzando la forza che il legno scatena con la resina
C-Systems 10 10 CFS avendo come tesi
dimostrare la maggiore rigidità
di quello costruito in vetroresina.
22.-
Siamo a disposizione.
Per tutto quanto nebuloso possa apparire quanto sopra i vari punti che riguardano le stuccature in tinta col trasparente, le spaccature delle tavole, il cambiare una vite che ha le sede marcia del legno ecc ecc, rimandiamo alle notizie del nostro depliant, al vostro buon senso e a quella curiosità di fare il meglio che dovrebbe essere in ognuno di noi.