Dai risultati del test sull'antivegetative spiccano i voti della

NAUTILUS SELF POLYSHING

L’antivegetativa NAUTILUS Self Polishing ha brillantemente superato i test di prova fatte su 26 vernici antivegetative di 14 marchi a confronto. La prova è iniziata nello scorso marzo ed è durata 9 mesi. Le 26 vernici sono state applicate sulla carena di un Sun Odyssey 52.2 della rivista "Vela e Motore" che ha navigato, e in alcuni periodi ormeggiato, nelle acque dell’Adriatico. I test sono stati effettuati anche su delle tavolette in vetroresina che sono state lasciate appese a dei pontili. E’ stato un test complesso che ha dimostrato le ottime prestazioni della NAUTILUS Self Polishing , l’antivegetativa autolevigante della nostra gamma.


Risultato della prova:

....ottima in carena e linea di galleggiamento!


NAUTILUS Self Polishing
è risultata tra le tre migliori sulle 26 messe alla prova.

Nel risultato riportato dal test la NAUTILUS Self Polishing non presenta dopo 9 mesi nessun tipo di vegetazione, a differenza di tantissime altre che riportavano serpulidi dense alla linea di galleggiamento e diatomme sulla carena con alterazioni del colore iniziale.

NAUTILUS SELF POLYSHING

Tra poco, la barca sarà nuovamente in acqua, nel suo “mondo”, perché il lavoro volge al termine e siamo contenti di quello che abbiamo fatto sin qui. Anche i lavori fatti negli anni precedenti sono stati controllati, tutto O.K. Furono scelte giuste nei materiali e nella applicazione.
Manca solo l’antivegetativo, il varo, riassettare un po’ e poi via, a far correre nuovamente la carena e a far vivere tutto l’insieme nel suo elemento naturale; pronti a muovere per la prima crociera, la prima regata, la prima uscita, non appena troviamo un po’ di tempo.
E’ importante lasciare la briglia sciolta alla barca, è sprecato tenerla leggermente frenata per una carena non perfettamente pulita o non perfettamente scorrevole. Nella scelta dell’antivegetativo, prima miravamo ad essere sicuri contro la vegetazione, oggi per l’impegno ecologico, dobbiamo anche assicurarci che i veleni rispettino lanatura. Per rimuovere le croste di antivegetativo dal gelcoat, un buon sistema, più rapido ed economico rispetto all'uso di sverniciatori, consiste nel lavare la carena con la idrosabbiatrice, trovando la giusta forza e incidenza dell'ugello durante la lavorazione. La superficie che lascia é come il guscio di un uovo perfettamente idonea a ricevere il nuovo ciclo protettivo e l'antivegetativo autolevigante Nautilus S.P. L’antivegetativa è in genere l’ultimo tipo di lavoro che viene effettuato sull’imbarcazione, in particolare modo è l’ultima mano che viene data subito prima del varo. È dunque l’ultima fase del ciclo di pitturazione che si esegue sulla carena, sia che si tratti di una carena in legno che in vetroresina o in metallo.
Prima dell’applicazione dell’antivegetativo, un buon sistema rapido ed economico per rimuovere le croste di quello vecchio dal gelcoat consiste nel lavare la carena con la idrosabbiatrice, trovando la giusta forza di incidenza dell’ugello durante la lavorazione. Tale intervento lascia la superficie come un guscio d’uovo perfettamente idonea a ricevere il nuovo ciclo protettivo e l’antivegetativo autolevigante NAUTILUS Self Polishing.
Un altro tipo di intervento per rimuovere il vecchio antivegetativo è l’utilizzo dello sverniciatore GLASS FIBRE PAINT REMOVER specifico per vetroresina, che rimuove tutti gli strati fino al gelcoat (vedi capitolo SVERNICIATORI).
NAUTILUS Self Polishing è una pittura antivegetativa a matrice solubile, consente cioè al film della vernice di consumarsi progressivamente così da offrire sempre uno strato nuovo.
È indicata sia per imbarcazioni a vela sia motoryacht e cruiser veloci che arrivano a velocità sino a 35 nodi.
NAUTILUS Self Polishing tende a ridurre le turbolenze per il rilascio continuo e controllato del film della pittura antivegetativa e per il minore attrito di una carena liscia, ciò comporta un incremento di velocità. Dopo un’intera stagione la carena sarà pronta a ricevere un nuovo strato protettivo senza lasciare croste e vecchi spessori che nel futuro dovrebbero essere rimossi.
NAUTILUS Self Polishing è un prodotto antivegetativo di alta qualità a matrice solubile a base di rame, è facile da carteggiare con carta abrasiva 320-400 dopo l’essiccazione dell’ultima mano. Evita l’accumularsi degli strati applicati ogni anno e offre la migliore levigatezza della carena.

Resa 10 mq/litro

Assicurarsi che la superficie sia asciutta e ben pulita.
Applicare NAUTILUS Self Polishing in almeno 2 mani rinforzando sulla linea di galleggiamento e nelle parti più esposte. Aspettare 24/36 ore prima del varo e non oltre due mesi.
Resa per mano di 10 mq per litro di prodotto.
Su carene nuove è importante rimuovere la cera e applicare una mano di NAUTILUS EPOXY PRIMER (indicatissimo anche per eliche, flaps, assi, supporti, bulbi, piedi poppieri e leghe leggere).

Caratteristiche: durante la stagione NAUTILUS Self Polishing si autoconsuma per l’attrito dell’acqua sulla carena liberando sempre nuovi strati e riducendosi come spessore.
Consente le massime prestazioni e della massima qualità anche dopo mesi e mesi dalla messa in acqua.

NAUTILUS Self Polishing é disponibile nei colori bianco, rosso, nero, azzurro e blu in confezioni da 0,75 e 2,5 litri.

 

Calcolo dell’area opera viva da pitturare:

A = L x (B + D)

dove A è area in metri quadrati; L è lunghezza al galleggiamento in metri; B è la massima larghezza al baglio; D è l’immersione in metri.



NAUTILUS ANTIFOULING THINNER

Diluente per NAUTILUS Self Polishing in confezione da 1 lt. da usare dal 3 al 5% quando necessario.

 


Cosa è un’antivegetativa

E’ una speciale vernice che previene il fouling (vegetazione) sull’opera viva dell’imbarcazione. Queste vegetazioni e alghe sulla carena oltre che ridurre la velocità dell’imbarcazione fanno consumare più carburante.
Una antivegetativa contiene come ingredienti fondamentali un biocida (che ostacola la formazione di alghe ecc.), una resina (che forma il film della pittura), un pigmento (da il colore e spessore) e un solvente.
Si distinguono principalmente in due classi:
1 – Autolevigante: è parzialmente solubile e durante la navigazione tende a rilasciare uno sottile strato esterno, riducendosi via via di spessore e mantenendo sempre attivo lo strato esterno. Svantaggio che riducendosi lo spessore del film si finisce per non avere più nessuna protezione della carena; pertanto bisogna stare molto attenti.
2 – A matrice dura: lo strato di pittura dura e porosa, rilascia a contatto con l’acqua i biocidi attivi, che impediscono la crescita della vegetazione. Tale processo va avanti fin tanto che tutti i biocidi vengono liberati ottenendo alla fine uno strato di pittura duro e non più attivo. Il vantaggio di una a. a matrice dura è che non riducendosi di spessore mantiene sempre alta la resistenza all’abrasione.
In molte anti
Esistono vari tipi di antivegetative e la scelta di una o l’altra dipende dal tipo di imbarcazione, da come e dove viene utilizzata (cioè se si tratta di una barca da crociera, da regata, tradizionale, se naviga in acque dolci o marine). Nella scelta dell’antivegetativo una volta miravamo ad essere efficaci contro la vegetazione, mentre oggi per l’impegno ecologico dobbiamo assicurarci che i veleni rispettino la natura.
L’antivegetativa va sempre applicata ad un primer (dato almeno in due mani) e ne vanno applicate almeno due mani. Sarebbe bene dare una prima mano di un colore e le successive di colore diverso, colore di antivegetativo che vogliamo per la nostra barca. In questa maniera con il tempo e la navigazione i due strati esterni tenderanno progressivamente a consumarsi lasciando sempre uno strato nuovo. Quando rivedremo affiorare l’antivegetativa di colore diverso vorrà dire che siamo arrivati all’ultimo strato e dovremo provvedere il prima possibile a ridare altre due mani di antivegetativo. Dunque il primo strato di antivegetativo di colore diverso è una specie di campanello d’allarme che ci indica di quanto si è consumato lo strato di antivegetativo. Nella linea Nautilus è disponibile la antivegetativa NAUTILUS Self Polishing, antivegetativa autolevigante per imbarcazioni sia a vela sia a motore.


Come applicare l’antivegetativa

Va data in carena sull’opera viva (fino alla linea di galleggiamento) nonché su tutte le appendici, timoni, chiglia, deriva, bulbo. Prima di una nuova applicazione di antivegetativa bisogna controllare in che stato è la carena:

1 – carena in ottimo stato con antivegetativa vecchia compatibile ancora presente: (la nostra Nautilus Self Polishing è compatibile con tutte le antivegative precedenti. Comunque fare un piccolo test su una superficie limitata).
pulire bene lo scafo sull’opera viva con acqua dolce , fare asciugare e applicare la nuova antivegetativa.

2 - carena in cattive condizioni (presenta alghe, denti di cane, ecc,) :
è necessaria una rimozione di tutta questa vegetazione, meglio ancora l’impiego di una idropulitrice comunque senza insistere a rimuovere lo sporco più tenace con questo attrezzo perché la sua potenza "all"uscita" può danneggiare oppure l’uso dello sverniciatore GLASS FIBRE.
Se necessario stuccare le parti in cui abbiamo asportato parte dello spessore delle vecchie pitture con C-EPOXY LIGHT Filler.
Intervenire con una primerizzazione con NAUTILUS EPOXY PRIMER (dato in due mani) .
Applicare l’antivegetativa NAUTILUS Self Polishing.

3 – antivegetativa ormai inesistente:
primerizzare la carena nell’opera viva con NAUTILUS EPOXY PRIMER (dato in due mani).

Applicare l’antivegetativa NAUTILUS Self Polishing.
L’antivegetativa si applica a rullo a pelo corto (lavoro più pulito e regolare) o a pennello (grande e largo).

 

IL FOULING

Nella fotografia un chiaro esempio di cosa il fouling può provocare sulla carena di una imbarcazione.

 

Gli assi e le eliche sono completamente ricoperti di vegetazione e questo é un problema che va risolto una volta per tutte. In questi casi come per gli assi, i timoni, i flaps e le eliche é indicato come antivegetativo il NAUTILUS Drive antifouling di colore bianco perla che si differenzia dal NAUTILUS Self Polyshing normale per i suoi componenti che lo fanno più resistente.

 

In prossimità della linea di galleggiamento si vengono a creare delle colonie di sepurlidi, ossia colonie di organismi che trovano sulla carena non opportunamente protetta l'ambiente ideale per ancorarsi e crescere. Da semplici batteri si passa a strati di organismi che portano alla crescita di protozoi e macroalghe.

 

La crescita lungo la linea di galleggiamento di questi microorganismi (fouling) porta sia ad una diminuzione della velocità dell'imbarcazione sia ad un lento e continuo deterioramento della carena che ne implica a lungo andare la sua funzionalità sia funzionale che strutturale. L'uso della antivegetativa NAUTILUS Self Polishing non fa correre simili rischi e mantiene la carena della vostra barca sempre in perfette condizioni.

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