Prima
di cominciare pag. 2
I
principali prodotti per lavorare sulla barca pag.3
Vernice.
Vernice. Prodotto protettivo filmogeno, trasparente che esalta la venatura
del legno e lo protegge contro le intemperie. Disponibile in versione
monocomponente nella linea SPINNAKER e bicomponente nella NAUTILUS.
Smalto.
(Nautilus Polyurethane Enamel). Prodotto protettivo filmogeno con pigmento
colorato (rosso, verde, bianco ecc.) che si applica su fondo preparato
con stucco e primer. Nella nostra linea il tipo bicomponente si può
dare anche su prodotti monocomponenti vecchi di un paio
di mesi.
Primer
o fondo (Nautilus Epoxy Primer). E' un prodotto intermedio, da applicare
prima dello smalto o dell'antivegetativa, per uniformare il colore e/o
creare la corretta presa sul supporto da proteggere. E' idoneo anche
a fare barriera tra due prodotti incompatibili tra loro. Su metalli
e leghe sempre come prima mano.
Thinner
o Diluente. Sono liquidi idonei e compatibili per diluire i prodotti
come vernici, smalti e antivegativi e/o per pulire gli attrezzi. Non
vale la pena di usare il primo che capita perché quelli nostri
sono dedicati e non sciupano le caratteristiche del prodotto cui sono
destinati. Vanno usati solo quando necessario.
Stucco
Epossidico (Nautilus Light Filler). Prodotto riempitivo per livellare,
proteggere, uniformare le superfici prima di rifinire con lo smalto
o altro. Idoneo per legno, metalli o vetroresina. Formulato con basso
peso specifico per facilitare la carteggiatura e l'applicazione anche
di notevoli spessori. Ideale per parti sopra e sotto la linea di galleggiamento.
Antivegetativo.
Sull'opera viva della barca impedisce la formazione della vegetazione,
assicurando buona levigatezza e durata nel tempo. Il nostro tipo NAUTILUS
S.P. è autolevigante per impedire la formazione di spessori eccessivi.
La versione per assi e eliche è ovviamente a matrice dura.
Colla
Rossa e Bianca. Sono collanti che hanno fatto la nautica del legno.
Ancora oggi hanno una buonissima diffusione, sono perfettamente conosciute
anche se l'avvento degli epossidici ne ha ridotto l'uso.
Resina
epossidica (C-Systems 10 10 CFS e ....) Solvent Free (senza solvente).
Linea epossidica di elevate caratteristiche meccaniche idoneo per moltissime
applicazioni risolutive. Nel nostro caso per costruire, riparare, incollare,
laminare, modificare, inventare... Tutto questo con C-Systems 10 10
CFS e i suo additivi ma sono disponibili altri tipi di resine epossidiche
per rispondere meglio a fasi di lavorazione più ampie e specifiche
come Epoxy Tixo, Steel Blue, Core Bond, Epoxy Mix ecc.
Resina
poliestere. Prodotto di grandissima diffusione che insieme al tessuto
di vetro ha fatto la nautica di plastica. I principali tipi
sono Ortoftalica, Isoftalica e Vinilestere. Quando non lavorata bene
o usata in maniera non corretta porta l'osmosi. Si ripara con la resina
epossidica.
Additivi.
Sono polveri inerti che mescolate alla resina epossidica
danno luogo a prodotti con caratteristiche diverse per rispondere meglio
alle esigenze dell'intervento e rendono la resina da liquida a densa
come il gelato. Con gli additivi e la resina epossidica possiamo stuccare,
incollare, riparare, costruire, ecc.
Tessuti.
In vetro, carbonio, aramidico o ibridi (quando composto da due o più
diversi tipi di filato) sono gli artefici della moderna industria nautica.
In trama e ordito, unidirezionale o multiassiale (biassiale, triassiale
ecc). A noi servono, abbinati sempre... con la resina epossidica, per
gli interventi di riparazione, modifica, e per la ristrutturazione delle
barche di vetroresina e legno. Su queste ultime anche in sostituzione
della vecchia tela di cotone.
La
barca di vetroresina pag.4
SCHEDA
ANTIOSMOSI pag.4
1)
considerazioni sulla riparazione pag.6
2) cos'é
l'osmosi e come si manifesta pag. 7
3) protezione
dello scafo e puliziapag. 8
4) preparazione
della superficie pag. 9
5) Perché
si deve lavare la carena anche prima del trattamento pag.
10
6) Considerazioni
sulla protezione preventiva antiosmosi pag. 10
Verniciare
un albero pag.11
La maggiore parte
degli alberi sono di alluminio pochi pitturati a smalto la maggior parte
anodizzati. E improbabile anodizzare nuovamente lalbero
e allora bisogna pitturarlo bene. Lintervento sotto descritto
vale anche per quelli pitturati.
La perdita di intensità dellanodizzazione mette in evidenza
un colore brunito con punti più chiari quasi come canna di fucile.
Lo sbattere delle manovre, delle vele e lusura del tempo sono
pienamente giustificate. Lalbero dopo tanti anni donorato
servizio presenta anche qualche piccolo punto di corrosione. E
senzaltro indispensabile smontare tutto il fitting, le attrezzature
a cominciare dai cavallotti di acciaio, ponticelli, gli attacchi delle
crocette, gli attacchi delle sartie ecc. Generalmente le rivettature
sono in acciaio e con lalluminio creano potenziale corrosivo.
Inoltre la maggiore parte dei fori sono praticati dopo lanodizzazione
e in quel punto il metallo è nudo. Nel caso lalbero
sia privo di corrosione è comunque sempre consigliabile prevedere
allo smontaggio del fitting perchè dopo nella verniciatura se
non ben mascherato con il nastro, la vernice tenderà a fare ponte
con gli accessori e dopo poco tempo si vedrà un piccolo distacco
anche se locale.
Inoltre le parti non smontate non potranno ricevere la nuova protezione
ed essere controllate.
Smontato lalbero dagli accessori e posto su due cavalletti è
opportuno lavarlo con un buon detergente come Bilge Cleaner della Boat
Life e sciacquarlo bene. Non usare solventi perchè le eventuali
presenze di oli o grassi vengono solo parzialmente portate via e una
buon parte rimane sulla sipeerficie nei posti più reconditi.
Carteggiare uniformemente con carta 220 - 240 per creare un buon ancoraggio
e dopo avere ben spolverato e pulito la superficie fare seguire questo
ciclo di pitturazione:
1° una di Nautilus Epoxy Primer diluito al 40% con C-Epoxy Thinner;
2° due mani di Epoxy Primer non diluito;
3° una carteggiata con grana 360-400;
4° due o tre mani di smalto polyuretanico due componenti del colore
desiderato.
I prodotti bicomponenti hanno la caratteristica di essere più
noiosi da preparare, da applicare... ma sono più performanti.
Nautilus Epoxy Primer, diluito col 40% di C-Epoxy Thinner e mescolato
correttamente ha un bassissimo spessore (pochi micron) bagna
molto e secca velocemente.
Il giorno seguente si può applicare la seconda mano di Epoxy
Primer, seguita, dopo ulteriori 24 ore dalla seconda mano e poi da una
leggera carteggiatura con carta 360-400 per eliminare eventuali rigature
di pennello.
Ora abbiamo una superficie perfettamente liscia ed omogenea, di spessore
uniforme e potremo il giorno seguente, questa volta se si desidera anche
a spruzzo, applicare Nautilus Polyurethane Enamel. E uno smalto
polyuretanico a due componenti lucidissimo e resistentissimo alle intemperie.
Nautilus Polyurethane Enamel ha la caratteristica, di potere essere
applicato di seguito mano su mano senza carteggiare e su prodotto ancora
fresco (circa 40 -60 minuti tra mano e mano).Questo ciclo comporta uno
spessore totale di circa 120 -150 micron (mille micron fanno un millimetro)
quindi lo spessore totale è poco più di un decimo di millimetro
che seguirà perfettamente tutti i movimenti, sollecitazioni e
dilatazioni.
Ma il lavoro non finisce qui. Nel rimontare gli accessori è importantissimo,
che dove ci sono accoppiamenti di metalli differenti, cavallotto dacciaio,
rivetto di acciaio... albero di alluminio o ai bulloni delle crocette
ecc.. interporre, al momento del montaggio uno strato di protettivo
tipo DURALAC o prodotto equivalente per impedire, per anni e anni, la
corrosione derivante da metalli con diverso potenziale.
Le
bolle sulla vetroresina pag.11
Queste
due foto possonoessere anche drammatiche. La prima mostra chiaramente
che durante la sabbiatura loperatoreha sfondato la nostra amatissima
barca. La seconda due belle e profonde abrasioni fatte con la moletta
per levare di mezzo le bolle dellosmosi. Il primo caso che sembra
più estremo in sostanza abbiamo
solo il problema di creare un appoggio sotto e riparare usando C-Systems
10 10 CFS il tessuto e successivamente mettere anche le Microfibre Minerali
per fare la stuccatura strutturale prima di usare
il Microfiller Powder per lisciare perfettamente. Un lavoro importante
ma con una media manualità sicuro, affidabile per sempre. Nel
secondo caso per le due frittelle basta una stuccatura con
C-Systems 10 10 CFS più le microfibre minerali sembra molto più
facile perché abbiamo un punto di appoggio. Noi che abbiamo controllato
da vicino la barca abbiamo misurato con lo strumento un alto tasso di
umidità in quel punto e nella zona circostante per cui se non
il prossimo anno quello successivo il lavoro sarà da rifare e
questa zona, come le altre parti della carena non sono assolutamente
a posto. Lo dimostra anche il fatto che questo lavoro è già
stato fatto varie volte.
Perché
non si deve diluire il 10 10 CFS pag.
12
Il
compensato pag.12
Osservate questi
due tipi di compensato dello stesso spessore. Sono tutti e due omologati
RINA e WBP a i risultati dei tests sono diversi.
Naturalmente il costo del primo legno Okumè (1) è circa,
a parità di spessore, la metà del secondo, legno Mogano
(2), il che vuol dire che quando si compra per duemila euro di compensato
con laltro tipo si spende il doppio il che è tutto dire,
cè una bella differenza. Il primo tipo (1) ha le facce
esterne estremamente sottili (poca barriera allumidità
superficiale), quelle
interne di maggiore spessore e
porose (grande capacità
di assorbimento dellacqua). Laltro tipo (2), quello nazionale,
i fogli esterni di buon spessore (barriera più efficace allumidità
superficiale) quelli interni di spessore analoghi a quelli esterni,
perchè lo stesso spessore è diviso quasi perfettamente
insieme a quello centrale. La quantità di colla, simile alla
nostra COLLA ROSSA, crea una barriera più efficace anche allintemperie
e agli stress perche impregna in maniera più omogena i fogli
che formano il compensato.
Quando poi si vanno a fare i conti ci si accorge che il costo dei materiali
nella costruzione, riparazione, modifica, trasformazione della nostra
barca, rispetto al costo della mano dopera è in percentuale
minima e anche il maggiore costo del compensato come in questo caso
diventa risibile perché a parità di resistenza il compensato
nazionale WBP e omologato RINA potrà essere di spessore inferiore
(quindi di pari peso) ed è, senza dubbio, più stabile
dimensionalmente, più resistente e non soggetto a critiche.
Il primo tipo ha un peso specifico di 500 kg per mc laltro di
600 kg per mc. Se andiamo a confrontare, a parità di spessore
e di classe di incollaggio, le resistenza a flessione longitudinale
e trasversale il primo ha valori di 48 e 6, il secondo 72 e 8. Esattamente
il 50% in più.
Il modulo di elasticità longitudinale e trasversale, sempre con
gli stessi parametri, per il primo 7700 e 300 Mpa il secondo, quello
in Mogano 10500 e 500 Mpa. E anche qui come media siamo intorno al 50%.
La
barca di legno pag. 13
Restaurare
- verbo transitivo - restituire allo stato primitivo opere darte
o altri manufatti, rifacendoli, riparandoli o rinnovandoli. Così
dice lo Zingarelli.
Per noi lopera darte è la Barca e la parola chiave
che vogliamo sottolineare è rinnovare. Quando si
interviene per un restauro si devono fare alcune considerazioni.
Primo, quanto costerà lintervento, se fatto da terzi, o
il costo del materiale se fatto da noi.
Secondo, il valore di mercato prima del rinnovamento e dopo lintervento.
Terzo, rinnovare vuol dire anche usare nuovi materiali (senza fare da
cavie) non disponibili ai tempi della costruzione, ma che sono la prosecuzione
dello sviluppo di base di quanto fu usato allora e in sintonia con lo
spirito della costruzione.
Un esempio semplicissimo sono le gomme per i comenti dei ponti in teak
che fino a 10 anni fa erano ancora bicomponenti e la miscelazione evidenziava
presenza di bolle daria nella levigatura.
Oggi le monocomponenti Polyuretaniche o meglio quelle a base di MS Polimero
come la nostra Nautilus Deck Seal hanno completamente risolto il problema
e i detrattori di allora la sostengono a piena voce.
La tipologia del rinnovamento, per le imbarcazioni in legno, passa dalla
Colla Rossa alla resina epossidica come il C-Systems 10 10 CFS.
C-Systems 10 10 CFS e i suoi Additivi, indicatissimo anche per la vetroresina,
è ottimo per costruire, riparare, stuccare, proteggere, inventare...
rinnovare. Penetra profondamente nella fibra del legno e nelle piccole
spaccature congiungendole in maniera stabile e strutturale, assicurando
il mantenimento delle sue caratteristiche meccaniche che lo rendono
competitivo anche nei confronti dei più moderni materiali.
Per fare un paragone il C-Systems 10 10 CFS usato come protettivo, su
legno nuovo o riportato a nuovo (senza vernici) è simile alla
zincatura a caldo fatta al ferro.
Il legno deve avere il tasso di umidità eguale o inferiore al
12 15% come previsto dai Registri Navali (si misura in maniera
non invasiva con lo SKINDER). Con questa percentuale le caratteristiche
meccaniche sono esaltate al massimo e il C-Systems 10 10 CFS le manterrà
nel futuro.
Il legno non ha memoria (non ricorda la fatica) quindi ogni
legno riportato a nuovo, incollato e/o protetto con C-Systems 10 10
CFS ha la stessa integrità e resistenza di quello nuovo della
medesima essenza.
A proposito del prodotto moderno molte volte viene detto che se la barca
è stata fatta con quei materiali e in quella maniera anche oggi
gli interventi devono essere eguali.
Invece di rispondere direttamente facciamo alcuni esempi.
Chi ha un certo numero di primavere da piccolo, appena nato, è
stato fasciato.
Oggi non si fa più.
Da giovane comprava i dischi di Mina a 45 giri e lalbum... grande
come una ruota... ora Mina si ascolta sul CD che sta nel palmo della
mano.
La prima macchina fu per molti la 500 con quattro freni a tamburo...
ora anche le utilitarie hanno i freni a disco. La pellicola nelle macchine
fotografiche sta scomparendo, ma le foto si fanno sempre e anche i professionisti
usano il sistema digitale.
Potremmo continuare per molto, ma limportante è che quanto
offriamo non rappresenta un esperimento, unincognita o una prova
singola. Voi non siete la cavia.
Non siete lanimale da laboratorio. Lo facciamo da molto tempo
e i risultati sono lì a dimostrare la validità del lavoro.
Ci sono anche video DVD di esecuzione lavori, CD fotografici che illustrano
i lavori e le tecniche che proponiamo.
Questo materiale video è per documentare, meglio, i traguardi
raggiungibili da tutti.
Troverete ampi resoconti nel nostro sito www.cecchi.it, e se avete qualche
dubbio siamo a disposizione per ulteriori informazioni.
1) imbarcazioni a fasciame
pag. 14
2) ricopertura con vetro o legno pag.17
3) scafi in compensato pag. 19
4) protezione e pulizia pag.21
5) preparazione esterna dello scafo in legno pag.21
6) controllo umidità pag.22
La
rinvergatura pag.20
La rinvergatura vuol dire mettere una stecca di legno tra i comenti
di due tavole longitudinali. I comenti sono stati passati
con una fresa perché siano omogenei e le stecche possano essere
fatte, facilmente e velocemente, alla pialla a spessore. Il comento
viene pennellato di C-Systems 10 10 CFS come la stecca,
poi alla resina vengono aggiunte le microfibre naturali fino ad avere
consistenza di marmellata, spalmatela poi dentro il comento
e messa la stecca forzandola bene. La stecca sarà qualche millimetro
di più della profondità del comento. Per le parti curve
morbide o quando necessario le stecche saranno fissate con
uno o due chiodi alla traditora .. di traverso o con dei
ponticelli a cavaliere. Per le parti curve strette come
la ruota di prua e di poppa si procede con la cotonina e C-Systems 10
10 CFS. Il tempo necessario, nel caso di una barca di 10 mt come questo
gozzo, mezza giornata per passare i comenti con la fresa, circa 4 giornate
per fare la rinvergatura e unaltra giornata per la spianatura
definitiva. Questo lavoro vi consegnerà una struttura monolitica
eccezionale, una stabilità dimensionale perfetta e una lavorazione
da non ripetere periodicamente come avviene nel calafataggio con la
stoppa catramata. Il nostro video VHS del fasciame longitudinale mostra
chiaramente tutte le fasi di lavorazione.
L'umidità
danneggia il legno pag.23
La
storia di MIGNON, MALA ISTRANKA, CUCCIOLOTTA E... pag.25
Mignon è
una 7 metri Stazza Internazionale, se è vero comè
vero che le barche sono di genere femminile, indispensabili per noi
ma belle e anche un poco capricciose. La sua storia è lunga con
un lieto fine. Dopo tante peregrinazioni, anni fa fu riscoperta per
una foto apparsa in una rivista nautica. Da lì, due coraggiosi,
Luigi e Elio lhanno riportata agli antichi splendori.
Mala Istranka ha conosciuto una nuova vita e nel porto di Recco dopo
oltre 50 anni è avvenuto il suo varo con tutto il sentimento
di una volta. Le storie di Mignon, di Mala Istranka e di tante loro
analoghe compagne sono visibile completamente nel sito
www.cecchi.it al link Le
barche in lavorazione.
Quanta
acqua contiene il legno? pag.25
Gli
strumenti per lavorare meglio pag.
26
Osservazioni-considerazioni
su C-Systems 10 10 CFS pag.
29
Un
record sull'Oceano Pacifico con C-Systems 10 10 CFS pag.
35
La
sentina trasparente
pag. 28
Le
Resine epossidiche pag.29
Osservazioni
e considerazioni su... C-Systems 10 10 cfs pag.35
Quando si mescolano
i prodotti a due componenti e in special modo la resina epossidica rispettare
sempre i rapporti di miscelazione giusti, a peso o a volume, come riportato
dalle etichette. Mettere più o meno catalizzatore vuol dire sciupare
la miscela e compromettere il lavoro; aggiungere del solvente compromette
la qualità della resina e del risultato finale. Se avete qualche
dubbio rivolgetevi al Vostro Rivenditore o presso i nostri uffici prima
di iniziare i lavori.
Quando C-Systems 10 10 CFS viene usata per incollare, applicare prima
una mano su ambo le parti per impregnare le superfici. Dopo circa 10
minuti aggiungere al C-Systems 10 10 CFS laddensante n° 2
o le Microfibre Naturali, applicare su di una parte e mettere in posizione
con una leggera pressione affinché le parti non si muovano. Tutto
questoè previsto dalle norme DIN (Deutsches Institut fuer Normung)
e ASTM (American Standard Test Method).
Utilizzate i recipienti del nostro kit. Sono in plastica di alta qualità
e riutilizzabili, se li trattate bene, per moltissime volte. Non usate
bottiglie tagliate di acqua minerale, barattoli del caffé, bicchieri
del gelato, altri contenitori dubbi ecc. ecc. Vi daranno problemi.
Quando passa una notte, tra mano e mano è indispensabile, a scanso
di equivoci, spugnare la superficie con acqua per rimuovere luntuosità,
la condensa (blush amine) che può formare la resina con gli sbalzi
di temperatura o lumidità. Meglio se si passa una spugna
tipo SCOTCH BRITE della 3M dalla parte ruvida. Se passano più
di 48 ore carteggiare uniformemente con carta grana 100, sempre dopo
avere spugnato la superficie oppure, meglio, carteggiare a bagnato.
La resina C-Systems 10 10 CFS è applicabile facilmente a pennello
e rullo. Il rullo risulta essere, nella generalità dei lavori
più indicato e più rapido per superfici grandi.
Il calore
del colore pag.35
Le superfici bianche
hanno una temperatura, esposte al sole, di circa la metà di una
superficie nera e precisamente: 34°C bianca e 66°C la stessa
superficie di legno pitturata di nero. Questi valori si hanno con una
temperatura dellaria di 27°C. Il legno pitturato a trasparente,
nelle stesse condizioni ambientali, a seconda del colore dellessenza,
supera largamente i 50°C. Se invece che legno la superficie è
di alluminio o ferro, allinterno dobbiamo prevedere una coibentazione
di tutto rispetto altrimenti la barca diventa un forno. Lo stesso vale
per le superfici di vetroresina. Una barca col gel-coat scuro, blu o
nero ha una temperatura superficiale ancora più alta di quella
del legno, perché ha un K-termico altissimo rispetto
al legno. Il calore comporta forte dilatazione, maggiore stress con
evidenziazione difetti di laminazione, odore di solvente (tutti hanno
presente il senso di nausea accentuato quando si scende, in Estate allinterno
della barca) difficoltà a mantenere le fiancate pulite. Possiamo
essere daccordo che il blu è più bello o forse lo
desideriamo tanto solo perché vediamo meno barche di questo colore?
Scegliamo... ma dobbiamo considerare che molti cantieri, per il colore
blu... chiedono un sostanzioso extra e allora cè proprio
da pensare che è solo una questione di moda.
C-Systems
Steel Blue a flangia e supporto pag.
36
Sulla poppa di questo Motor Yacht è stato colato
in forma tonda sigillato con plastilina per avere la perfetta inclinazionerichiesta
del supporto per il gruppo propulsore con eliche di superficie ARNESON.
In questo caso la potenza installata per ogni motore è di 2.000
CV (circa 1.470 KW)
C-Systems Steel Blue è indicatissimo anche per i supporti motore,
per allineamento cavalletti porta asse e ovunque sia necessario allineare
una superficie con grande portanza specifica alla compressione per cm
quadrato. C-Systems Steel Blue è omologato RINA.
La
funzione dello smalto e della vernice pag.36
Lo smalto o la vernice
sono state la protezione del legno per tantissimo tempo e ancora oggi
lo sono, ma con un compito assai più leggero. Il legno, un materiale
naturale, leggero, resistente, senza memoria (non si stressa per gli
sforzi cui è sottoposto) soffre per lumidità, i
parassiti e il marciume. Il legno è una sostanza fibrosa che
ha capillarità e allora quando applichiamo lo smalto o la vernice
la prima funzione che questi prodotti hanno è quella di saturare
le fibre del legno, chiudendone la capillarità per impedire allumidità
di avere accesso allinterno. I prodotti vernicianti erano chiamati
a svolgere una funzione estremamente difficoltosa. Veniva chiesto loro
di avere un magnifico aspetto, ma anche di preservare il supporto in
tutta la propria integrità. Se è concesso fare un paragone
il ferro smaltato aveva il problema della ruggine e per quanto minio
si applicasse la manutenzione doveva essere precisa e puntuale. Lavvento
della zincatura a caldo ha risolto radicalmente il problema mentre per
il legno si dovrà aspettare ancora a lungo fino allavvento
delle resine epossidiche e la successiva formulazione per gli scopi
precisi di manutenzione e protezione del legno. Quando si costruisce
in legno con luso esteso del C-Systems 10 10 CFS e si usa anche
come mano di fondo, la funzione dello smalto viene esaltata al massimo
nella sua valenza perché non gli viene più chiesto di
inibire lingresso dellumidità nelle teste
del legno o nelle giunture degli incollaggi ma solo quello di resistere
agli agenti esterni come sole, acqua e smog. Inoltre la manutenzione
che una volta aveva unincidenza più conveniente oggi assume,
giorno dopo giorno, maggiore rilevanza e richiede grande disponibilità
finanziaria.
E per questo motivo che una buona preparazione e protezione con
C-Systems 10 10 CFS seguita da verniciatura trasparente o applicazione
di stuccatura epossidica e smalto, consentirà di contenere non
solo le spese ma anche di avere sempre limbarcazione in perfetto
ordine e una protezione adeguata anche del capitale che essa rappresenta.
Additivi
C-Systems e... pag.37
La stuccatura
della vite pag.
41
L'importanza
della carteggiatura pag.42
I
problemi della bassa temperatura pag.42
I
tessuti e i materiali per... pag.43
La
convenienza del 10 10 CFS pag.
46
La resina epossidica interviene
come base in molti prodotti vernicianti. Quando è pura, senza
solventi, ha tra le maggiori caratteristiche di essere un eccezionale
adesivo strutturale e di non disperdere solventi nellaria. Nella
formulazione della resina epossidica, come la C-Systems 10 10 CFS, si
sono ottenute altre caratteristiche quali la facilità di pennellabilità,
la possibilità di mescolarla con additivi per ottenere prodotti
di varie densità e caratteristiche per rispondere meglio alle
esigenze di lavorazione. Nella valutazione dei costi, il prezzo della
resina epossidica, in questo caso il C-Systems 10 10 CFS, deve essere
diviso, quando viene usato come coating - pittura di fondo o di protezione
-, per il numero di metri quadri e lo spessore che si ottiene.
Per le vernici vale la stessa misurazione ma dobbiamo porre attenzione
tra il film bagnato (appena dato, wet-film) e con il film secco (dry-film).
Nella media dei prodotti vernicianti il residuo del film secco diminuisce
e resta solo il 40 - 50% del film bagnato, vale a dire che la parte
solvente, quella che evapora e inquina (VOC) non forma spessore, protezione
e quindi non difende il materiale che stiamo proteggendo. Se dovremo
fare uno spessore come i 100 micron del C-Systems 10 10 CFS probabilmente
dovremo applicare, magari carteggiando tra mano e mano, almeno 3 o 4
mani! Questo in linea pratica. Anche se sembra di spendere di più
per il C-Systems 10 10 CFS quando si fanno i confronti con gli spessori
oltre alla maggiore resistenza cè anche una notevole convenienza
economica.
La
pittura di sentina era grigia
pag.47
Riparazione
tuga vetroresina con Core Bond pag.47
Riparazione della tuga di
una barca in vetroresina con C-Systems Core Bond e pannelli di PVC.Nella
prima foto a sinistra, applicazione con pistola del Core Bond dentro
le aperture eseguite precedentemente per elimare il materiale deteriorato
e asciugare la zona.
Si effettua una ricostruzione vera e propria del pannello sandwich,
sostituendo lanima (core) di quello vecchio marcito. Seconda foto,
applicazione del Core Bond e di un secondo pannello di PVC. Terza foto,
levigatura con platorello. Quarta foto, applicazione di un pannello
di compensato verniciato con smalto Nautilus a chiusura, su cui vengono
fissati gli stopper e il winch.
Tutte queste lavorazioni, insieme ad altre ricorrenti, sono ampiamente
descritte nel nostro DVD n°3 .
Temperature
e... pag.48
Il cambio della
temperatura comporta che... i materiali subiscano un movimento, si dilatino
o si restringano. A questo fenomeno non scappa nessuno, non esiste niente
che per effetto del calore (o del freddo) non subisca un movimento.
Quindi nelle lavorazioni se metto un materiale con una certa dilatazione
con uno che dilata in maniera completamente diversa posso avere qualche
sorpresa. Bisogna anche considerare che lavorando, per ipotesi, a 20°C
la temperatura estiva comporta un salto in avanti di circa 15°C
per giungere ai famosi 35; quella invernale a 5°C significa che
il nostro lavoro ha una escursione verso il basso di 15°C.
Quindi un lavoro fatto a 20°C è ben bilanciato con unescursione
media verso il basso e lalto. Se lavoriamo a 5°C quando si
avranno 35°C estivi ci troveremo di fronte a piccole e non simpatiche
sorprese. Ecco perchè si deve fare attenzione alle temperature
di lavorazione perchè oltre a prestazioni meccaniche più
modeste dei prodotti lavorati si devono creare quelle condizioni che
ci riportino a medie accettabili per ottenere migliori risultati.
Lo
smalto e come lo si prepara pag.48
La qualità
dello smalto due componenti Nautilus viene sottolineata anche dalla
possibilità di applicazione sia a pennello che a spruzzo. E
da tenere presente che tutte le applicazioni a spruzzo vaporizzano un
buon 50% di prodotto (disperso nellaria) mentre quando si applica
a pennello, eccetto qualche goccia che va per terra tutto il prodotto
viene messo a protezione della nostra barca. Questo si traduce in un
maggiore spessore e una lucentezza più profonda a parità
di materiale usato. Ma non è tutto qui. Molte volte, nelle applicazioni
a spruzzo, parte vola via a posarsi su altre barche o auto in sosta
nei dintorni e allora in ogni fase di questa lavorazione si deve spendere
parte di tempo a non creare danni alle altre barche. Lapplicazione
a pennello, coadiuvata dalla stesura dello strato di smalto col rullo
ha bisogno di unaccettabile manualità e la voglia di crederci.
E disponibile il nuovo video DVD dove si presentano i vari suggerimenti
per giungere ad un risultato deccellenza. Tutto questo è
confermato dai risultati conseguiti dai nostri Clienti che sono letteralmente
scoppiati di felicità per il risultato che hanno ottenuto. La
gamma dei colori comprende due punti di bianco, giallo, blu scuro, rosso
bandiera, nero e verde scuro. E possibile ottenere tutti gli abbinamenti
corretti con la linea di galleggiamento e i vari colori di antivegetativo.
Nautilus Polyurethane Enamel oltre a potere essere applicato anche su
prodotti precedenti monocomponenti è idoneo per legno, vetroresina,
ferro, alluminio, ferrocemento.
La miscelazione dello smalto e della vernice 2 componenti.
Si miscela il quantitativo necessario (disponiamo dei bicchieri graduati
con i vari rapporti) , si mescola molto bene e poi si fa riposare per
almeno dieci minuti. Dopo questo tempo si aggiunge, se applichiamo a
pennello o a rullo circa il 15-25% di diluente Nautilus Polyurethane
Thinner, si mescola ancora bene e si applica immediatamente. Se applicato
a spray, la quantità di diluente sarà intorno al 20-35%.
La superficie da pitturare, appena mescolato e nei dieci minuti dattesa,
sarà stata ancora una volta spolverata... passando sopra il nostro
panno antistatico... facendo una leggera pressione. Lapplicazione
rullo pennello va intesa così: si applica a rullo correttamente
bagnato e dopo 2 o 3 rullate affiancate su una superficie
di circa 1/2 mq. Il pennello sarà necessario per le parti non
accessibili al rullo. Con temperature alte è conveniente diluire
ancora di una piccola percentuale lo smalto.
La
stuccatura pag.
49
Una piccola barca,
ma non troppo, dipende dai punti di vista, ha conosciuto nuova vita,
ha solcato nuovamente il mare con piglio sicuro e al momento del varo,
come una volta, la banda comunale ha suonato per lei insieme alle sirene,
il sindaco col sindaco bambino ha presenziato il varo e il prete, il
buon parroco, lha benedetta perché come dice la preghiera
del marinaio
questa barca è tanto piccola e il tuo mare
è così grande. E nel porto di Recco dopo oltre 50 anni
è avvenuto un nuovo varo con tutto il sentimento di una volta.
Il nastro è stato tagliato con laccetta con la quale lo
tagliarono alla Michelangelo. Tutte cose come allora, forse qualcosa
di più, perchè cera, per tutti, anche la focaccia
di Recco.Un bravo a Piero per il lavoro che ha fatto e per come ha interpretato
le nuove esigenze senza cancellare lo spirito col quale era stata costruita.
I
dubbi e le risposte ovvero le risposte ai frequenti quesiti o FAQ
pag. 54
Colla
Rossa
e Colla Bianca pag. 65
Verniciare
la testa del bulbo pag.67
Il trattamento per
la rimozione del bulbo (soprattutto se di ghisa) e la successiva rimessa
in opera richiede anche queste attenzioni.
1) Smontaggio del bulbo e rimozione dei tiranti, dei perni.
2) Sabbiatura completa del bulbo e applicazione della prima mano di
Nautilus Epoxy Primer Due, seguita dopo almeno 12 ore dalla seconda
mano.
3) Dopo almeno 12 ore, applicazione della prima mano di C-Systems 10
10 CFS e quando appiccicaticcio (stick), della seconda mano
fino
a 10 cm dallattaccatura del bulbo.
4) Contemporaneamente alla sabbiatura del bulbo sarà stata fatta
pulizia della sede della pancia se possibile ancora con
la sabbiatura e portando via tutti i residui di vecchi stucchi (che
senzaltro saranno poliestere) o ancora peggio delle tracce di
silicone.
5) Controllo minuzioso in sentina in corrispondenza dellattaccatura
per controllare la perfetta integrità di tutta la struttura e
considerare non solo larea di attaccatura ma anche
quella circostante per almeno il doppio della dimensione del bulbo.
Questo nel caso non ci sia un ragno allinterno che
scarichi su una più ampia superficie le forze e il peso del bulbo.
Se questa parte non è perfettamente integra sarà opportuna
lapplicazione di ulteriore stratificato di vetro che vada a formare
spessore e scarichi le forze più lontano possibile
dallattaccatura, che è in posizione obbligata. Se cè
spazio attaccare con C-Systems 10 10 CFS degli spessori di legno in
corrispondenza dei bulloni per aumentare la distanza di tiraggio.
6) A questo punto
due mani di C-Systems 10 10 CFS saranno state
applicate contemporaneamente al bulbo
nella parte di attacco e
per un collare di almeno 10 cm.
7) Inserire nel bulbo i nuovi perni
avendo cura di proteggere
la parte che viene inserita con DURALAC o prodotto equivalente per impedire
la coppia galvanica per differente potenziale tra metalli. La parte
filettata libera sarà protetta con una mano di Nautilus
Epoxy Primer Due.
8) Presentare il bulbo in posizione e avvicinarlo fino a circa 3-5 cm
dal completo serraggio.
9) Sulla resina C-Systems 10 10 CFS, se possibile ancora non secca
ma appiccicosa (stick come un nastro adesivo) applicare generosamente
(mediamente 1 2 centimetri) Nautilus Epoxy Light Filler (a catalizzazione
standard) alzare ancora il bubo e cominciare a serrare. Lo stucco formerà
uninterfaccia perfetta tra bulbo e scafo, buona parte dello stesso
deborderà allesterno e sarà raccordato con lo scafo.
Bisogna considerare che la maggior parte degli attacchi dei bulbi è
standard e le superfici non sono collimanti, non toccano bene quindi
tutto lo scarico delle forze avviene sui tiranti. Se facciamo combaciare
perfettamente, la parte interessata della carena e la parte superiore
del bulbo, su una superficie rigida e perfettamente combaciante (Nautilus
Light Filler, inoltre, fa anche una tenuta di incollaggio) avremo una
distribuzione di sforzi su una parte maggiore anziché puntiforme.
Se usassimo della gomma polyuretanica, simile alla nostra Nautilus Polyurethane
Sealant (mai usare silicone) avremmo un accoppiamento di
qualità inferiore perchè la gomma ha un carico di tenuta
decisamente più basso. I fori della carena, dove passano I perni
filettati, saranno stati pennellati con un po di resina per compattare
le fibre di vetro esposte per testa.
10) La parte con C-Systems 10 10 CFS che forma il colletto
della zona superiore del bulbo, sarà carteggiata a bagnato e
poi tutto il bulbo protetto con due mani complete di C-Systems 10 10
CFS seguita da Nautilus Epoxy Light Filler con spatola dentata, poi
con spatola liscia e ancora C-Systems 10 10 CFS (due mani) più
due mani di Nautilus Epoxy Primer due e antivegetativo Nautilus S.P.
Ora siamo certi della qualità del lavoro e se non possiamo farlo
direttamente sarà veramente importante controllare la corretta
successione delle fasi dellesecuzione degli addetti ai lavori.
SPINNAKER
YACHT VARNISH
pag. 68
Le
giunzioni del legno pag.
72
E'
più semplice verniciare sul bello
pag.72
Punto
di rugiada, Kappa termico e .. microclima pag.73
Temperature
di essiccazione pag.
78
Quando si fa riferimento
ai tempi di catalizzazione o di essicazione di un prodotto, anche se
non esplicitamente indicato si fa riferimeto ad una temperatura di 18
- 20°C e unumidità dellaria di circa il 70%.
E buona norma considerare che laumento di 10°C vuol
dire ridurre della metà i tempi di essiccazione (e di utilizzo)
mentre labbassamento di 10°C vuol dire il raddoppio dei tempi
di utilizzo e dei tempi di essiccazione. Quando si fa riferimento che
alcuni prodotti non devono andare in acqua (questo vale per tutti i
prodotti vernicianti) prima di 7 gg. si deve sempre tenere presente
che quel lasso di tempo è valido se le temperature sono state
mediamente di 20°C tra giorno e notte.
L'anziano
teak pag. 78
Questo anziano
ponte in teak è stato incollato con gomma e in più
avvitato sulla coperta di vetroresina. Il tempo piano piano ha messo
in crisi la gomma, i tappi che coprivano le viti sono consumati e bisogna
rifare tutto. Le viti hanno fatto filtrare acqua sotto e pregiudicato
anche il sandwich della coperta. Con C-Systems 10 10 CFS e C-Epoxy Tixo
verranno riparati anche i fori delle viti e il rifacimento sarà
estremamente più affidabile nel tempo.
Teak:
come ottenere i migliori risultati pag.
74
Incollaggio
della coperta in teak pag.
77
Per lincollaggio di questa coperta è stata scelta la resina
epossidica C-Epoxy Tixo.
C-Epoxy Tixo ha il vantaggio di potere essere mescolata in quantità
consistente, di essere perfettamente bilanciata con gli additivi. Alloperatore
resta il solo compito di mescolare i due prodotti, renderli omogenei
di colore e applicare con spatola dentata sulle due parti. C-Epoxy Tixo
la trovate sulle più belle, veloci, grandi coperte di barche
a vela e a motore costruite in legno, vetroresina, carbonio sia nuove
che restaurate. Lincollaggio della coperta con resina epossidica
C-Systems 10 10 CFS o come in questo caso con C-Epoxy Tixo significa
che il teak non viene messo su un letto morbido-elastico
che non aggiunge troppa resistenza alla costruzione. Lavorare con C-Epoxy
Tixo e C-Systems 10 10 CFS vuol dire aggiungere forza e solidità
alla struttura della coperta, formare una giunzione perfetta e monolitica,
eliminare i rischi di delaminazione e potere ridurre la struttura a
vantaggio della leggerezza mantenendo le stesse caratteristiche meccaniche.
Meno peso con pari o maggiore resistenza e affidabilità.
Rastrematura
nelle riparazioni di spessori pag.
78
Quando, nella ristrutturazione,
si trova del compensato o massello danneggiato specialmente dallumidità
e si rende necessario sostituirne una parte, tenere presente di rastremare
le superfici circostanti. Considerando uno spessore di 10 mm, la rastrematura
su tutti i lati sarà almeno 100 mm per parte. Pari concetto sarà
fatto nel caso di rottura di una superficie di vetroresina. La rastrematura
almeno 10 volte lo spessore e i tessuti per la riparazione saranno tagliati
con superficie a crescere.
Come
incollare correttamente pag.
78
Perché, nellincollaggio,
si devono impregnare ambedue le parti e poi ripassare il
C-Systems 10 10 CFS con il giusto additivo su una delle due?
Per provare la qualità, in questo caso degli incollaggi, si eseguono
delle prove in laboratorio. Le prove devono essere fatte in maniera
che la colla che usiamo dimostri tutta la sua validità.
Per fare questo e rendere omogenei e confrontabili i dati di tanti prodotti
si sono stabilite delle regole... che poi vengono integrate anche dai
suggerimenti degli applicatori e dai risultati pratici conseguiti. Le
norme internazionali DIN, ASTM... e altre norme di omologazione prevedono
precise prassi e metodi da seguire per avere omogeneità di valutazione.
Inoltre si raccomanda, indicativamente il quantitativo di colla
per mq. Se si applica, esempio sul legno, la colla richiesta solo su
una parte e poi andiamo a mettere in pressione il pezzo, laltra
faccia nel caso del legno non sarebbe stata impregnata
dalla colla; seppure usata la quantità giusta, esce e non bagna
perfettamente lintimo del legno. Per esempio nel caso dincollaggi
del legno (pensiamo ad un albero di 30 mt) le parti da incollare devono
essere piallate e rigate trasversalmente a 45° con carta 80 o con
apparecchio analogo e da non più di 24 ore. Perché? La
piallatura rende la superficie perfettamente allineata e combaciante,
la rigatura aumenta il profilo di contatto e facilità
limpregnazione della colla nel legno. E richiesto esplicitamente
che non siano passate più di 24 ore da questoperazione
preliminare perché il legno se esposto a luce o peggio ancora
al sole... tende a biscottare ad abbronzarsi
e perde caratteristiche superficiali.
Faccio un esempio culinario.
Se io uso gli stessi ingredienti di un buon cuoco, nella stessa cucina,
con lo stesso procedimento... la pietanza mi viene di qualità
inferiore ma almeno simile? Figuriamoci se faccio come mi pare pur avendo
a disposizione tutta la cucina e i relativi ingredienti, ma non i consigli
del cuoco. Quanto sopra vale per tutte le colle (PER TUTTE LE COLLE)
perché è la prassi da seguire per ottenere il migliore
risultato. E dobbiamo considerare la temperatura, altro fattore importante
da tenere presente per la migliore riuscita del lavoro. Se qualcuno
fa notare che facendo diversamente, in maniera molto più spiccia...
mai avuto dei problemi... questo vuol dire semplicemente che quei particolari
hanno una superficie di incollaggio molto ampia, ma soprattutto che
non è mai stata caricata sottoposta agli sforzi che
dovrebbe superare. Si può girare per anni, in città con
le gomme nuove dellauto, con pressione 1,4 senza nessun problema...
anzi è più morbida. Provate a camminare a velocità
di codice e fare le curve e le frenate....
Vetroresina
e mantenimento pag.
79
C-Systems
CORE BOND pag.
81
CORE BOND è un sistema epossidico, leggero - peso specifico inferiore
a 1- colabile nelle intercapedine delle coperte chemolleggiano
e per riempire i timoni delle barche a vela. In questo caso viene usato
per bloccare i perni su cui vanno i candelieri, di un importante Motor
Yacht.
Decolay,
pittura per coperta pag. 82
NAUTILUS
pag.84
La
stuccatura ...trasparente
pag. 84
Allungare
un timone pag.
89
Albero
in legno pag.
89
Computo
dei prodotti per lavorazioni pag.
90