Prima
di cominciare pag. 2
I
principali prodotti per lavorare sulla barca pag.3
Vernice.
Prodotto protettivo verniciante, trasparente che esalta la venatura
del legno e lo protegge contro le intemperie. Disponibile in versione
monocomponente nella linea SPINNAKER e bicomponente nella NAUTILUS.
Smalto.
Prodotto protettivo verniciante con pigmento colorato (rosso, verde,
bianco ecc.) che si applica su fondo preparato con stucco e primer.
Nella nostra linea il tipo bicomponente si può dare anche su
prodotti monocomponenti vecchi di un paio di mesi.
Primer o fondo. E un prodotto intermedio, da applicare prima dello
smalto o dellantivegetativa, per uniformare il colore e/o creare
la corretta presa sul supporto da proteggere. E idoneo anche a
fare barriera tra due prodotti incompatibili tra loro.
Thinner
o Diluente. Sono liquidi idonei e compatibili per diluire i prodotti
come vernici, smalti e antivegativi e/o per pulire gli attrezzi. Non
vale la pena di usare il primo che capita perché quelli nostri
sono dedicati e non sciupano le caratteristiche del prodotto cui sono
destinati. Vanno usati solo quando necessario.
Stucco.
Prodotto riempitivo per livellare, proteggere, uniformare le superfici
prima di rifinire con lo smalto o altro. Idoneo per legno, metalli o
vetroresina. Formulato con basso peso specifico per facilitare la carteggiatura
e lapplicazione anche di notevoli spessori. Ideale per parti sopra
e sotto la linea di galleggiamento.
Antivegetativo.
Prodotto per lopera viva della barca che impedisce la formazione
della vegetazione, assicurando buona levigatezza e durata nel tempo.
Il nostro tipo NAUTILUS S.P. è autolevigante per impedire la
formazione di spessori eccessivi.
La versione per assi e eliche è ovviamente a matrice dura.
Colla
Rossa e Bianca. Sono collanti che hanno fatto la nautica del legno.
Ancora oggi hanno una buonissima diffusione, sono perfettamente conosciute
anche se lavvento degli epossidici ne ha ridotto luso.
Resina
epossidica. Prodotto sintetico di elevate caratteristiche meccaniche
idoneo per moltissime applicazioni risolutive. Nel nostro caso per costruire,
riparare, incollare, laminare, modificare, inventare... Tutto questo
con C-Systems 10 10 CFS e i suo additivi ma sono disponibili altri tipi
di resine epossidiche per rispondere meglio a fasi di lavorazione più
ampie e specifiche come Epoxy Tixo, Steel Blue, Core Bond, Epoxy Mix
ecc.
Additivi.
Sono polveri inerti che mescolate alla resina epossidica
danno luogo a prodotti con caratteristiche diverse per rispondere meglio
alle esigenze dellintervento e rendono la resina da liquida a
densa come il gelato. Con gli additivi e la resina epossidica possiamo
stuccare, incollare, riparare, costruire, ecc..
Tessuti.
In vetro, carbonio, aramidico o ibridi (quando composto da due o più
diversi tipi di filato) sono gli artefici della moderna industria nautica.
In trama e ordito, unidirezionale o multiassiale (biassiale, triassiale
ecc).
A noi servono per gli interventi di riparazione, modifica, e per la
ristrutturazione delle barche di vetroresina e legno.
Su queste ultime anche in sostituzione della vecchia tela di cotone.
La
barca di vetroresina pag.4
Il maggiore problema della barca in vetroresina è losmosi.
Le voci che si sentono sono le più varie e contradditorie...
tutto e il contrario di tutto.
Brevemente, ma con semplicità, le fasi essenziali da fare per
risolvere nella migliore maniera questo problema sono:
Sabbiare brutalmente la carena (se si pialla o si passa la mola poi
comunque si deve sempre sabbiare - se in qualche punto si sfonda vuol
dire che cè del marcio!) Con la sabbiatura elimineremo
già oltre il 50% dellumidità.
Farla asciugare qualche settimana.
Stuccare i crateri con C-Systems 10 10 CFS e microfibre minerali, passare
il 10 10 CFS seguito da Nautilus Epoxy Light Filler e ancora 10 10 CFS
additivato con A20 Microshield per un consumo di 10 10 CFS di circa
600 gr per mq a lavoro finito.
Dare il primer e lantivegativo e... navigare, navigare, navigare
nella certezza della qualità dellintervento risolutore
per il nostro giocattolo.
Di seguito troverai tutte le variabili perché tu possa non avere
quelle incertezze suggerite da qualche amico o da radio-banchina.
Controllate passo passo, e se questa scheda antiosmosi a.p.p. vi piace,
fate che sia perfettamente rispettata perché ...siamo sempre
con te... dalla parte della tua barca. Allora partiamo!
SCHEDA
ANTIOSMOSI pag.4
1)
applicazione del nuovo rivestimento per la riparazione dell'osmosi pag.6
2) cos'é
l'osmosi e come si manifesta pag. 7
3) protezione
dello scafo e puliziapag. 8
4) preparazione
della superficie pag. 9
5) Perché
si deve lavare la carena anche prima del trattamento pag.
10
6) Considerazioni
sulla protezione preventiva antiosmosi pag. 10
Verniciare
un albero pag.11
La maggiore parte
degli alberi sono di alluminio pochi pitturati a smalto la maggior parte
anodizzati. E improbabile anodizzare nuovamente lalbero
e allora bisogna pitturarlo bene. Lintervento sotto descritto
vale anche per quelli pitturati.
La perdita di intensità dellanodizzazione mette in evidenza
un colore brunito con punti più chiari quasi come canna di fucile.
Lo sbattere delle manovre, delle vele e lusura del tempo sono
pienamente giustificate. Lalbero dopo tanti anni donorato
servizio presenta anche qualche piccolo punto di corrosione. E
senzaltro indispensabile smontare tutto il fitting, le attrezzature
a cominciare dai cavallotti di acciaio, ponticelli, gli attacchi delle
crocette, gli attacchi delle sartie ecc. Generalmente le rivettature
sono in acciaio e con lalluminio creano potenziale corrosivo.
Inoltre la maggiore parte dei fori sono praticati dopo lanodizzazione
e in quel punto il metallo è nudo. Nel caso lalbero
sia privo di corrosione è comunque sempre consigliabile prevedere
allo smontaggio del fitting perchè dopo nella verniciatura se
non ben mascherato con il nastro, la vernice tenderà a fare ponte
con gli accessori e dopo poco tempo si vedrà un piccolo distacco
anche se locale.
Inoltre le parti non smontate non potranno ricevere la nuova protezione
ed essere controllate.
Smontato lalbero dagli accessori e posto su due cavalletti è
opportuno lavarlo con un buon detergente come Bilge Cleaner della Boat
Life e sciacquarlo bene. Non usare solventi perchè le eventuali
presenze di oli o grassi vengono solo parzialmente portate via e una
buon parte rimane sulla sipeerficie nei posti più reconditi.
Carteggiare uniformemente con carta 220 - 240 per creare un buon ancoraggio
e dopo avere ben spolverato e pulito la superficie fare seguire questo
ciclo di pitturazione:
1° una di Nautilus Epoxy Primer diluito al 40% con C-Epoxy Thinner;
2° due mani di Epoxy Primer non diluito;
3° una carteggiata con grana 360-400;
4° due o tre mani di smalto polyuretanico due componenti del colore
desiderato.
I prodotti bicomponenti hanno la caratteristica di essere più
noiosi da preparare, da applicare... ma sono più performanti.
Nautilus Epoxy Primer, diluito col 40% di C-Epoxy Thinner e mescolato
correttamente ha un bassissimo spessore (pochi micron) bagna
molto e secca velocemente.
Il giorno seguente si può applicare la seconda mano di Epoxy
Primer, seguita, dopo ulteriori 24 ore dalla seconda mano e poi da una
leggera carteggiatura con carta 360-400 per eliminare eventuali rigature
di pennello.
Ora abbiamo una superficie perfettamente liscia ed omogenea, di spessore
uniforme e potremo il giorno seguente, questa volta se si desidera anche
a spruzzo, applicare Nautilus Polyurethane Enamel. E uno smalto
polyuretanico a due componenti lucidissimo e resistentissimo alle intemperie.
Nautilus Polyurethane Enamel ha la caratteristica, di potere essere
applicato di seguito mano su mano senza carteggiare e su prodotto ancora
fresco (circa 40 -60 minuti tra mano e mano).Questo ciclo comporta uno
spessore totale di circa 120 -150 micron (mille micron fanno un millimetro)
quindi lo spessore totale è poco più di un decimo di millimetro
che seguirà perfettamente tutti i movimenti, sollecitazioni e
dilatazioni.
Ma il lavoro non finisce qui. Nel rimontare gli accessori è importantissimo,
che dove ci sono accoppiamenti di metalli differenti, cavallotto dacciaio,
rivetto di acciaio... albero di alluminio o ai bulloni delle crocette
ecc.. interporre, al momento del montaggio uno strato di protettivo
tipo DURALAC o prodotto equivalente per impedire, per anni e anni, la
corrosione derivante da metalli con diverso potenziale.
Perché
non si deve diluire il 10 10 CFS pag.
12
Le
bolle sulla vetroresina pag.12
Queste
due foto possonoessere anche drammatiche. La prima mostra chiaramente
che durante la sabbiatura loperatoreha sfondato la nostra amatissima
barca. La seconda due belle e profonde abrasioni fatte con la moletta
per levare di mezzo le bolle dellosmosi. Il primo caso che sembra
più estremo in sostanza abbiamo
solo il problema di creare un appoggio sotto e riparare usando C-Systems
10 10 CFS il tessuto e successivamente mettere anche le Microfibre Minerali
per fare la stuccatura strutturale prima di usare
il Microfiller Powder per lisciare perfettamente. Un lavoro importante
ma con una media manualità sicuro, affidabile per sempre. Nel
secondo caso per le due frittelle basta una stuccatura con
C-Systems 10 10 CFS più le microfibre minerali sembra molto più
facile perché abbiamo un punto di appoggio. Noi che abbiamo controllato
da vicino la barca abbiamo misurato con lo strumento un alto tasso di
umidità in quel punto e nella zona circostante per cui se non
il prossimo anno quello successivo il lavoro sarà da rifare e
questa zona, come le altre parti della carena non sono assolutamente
a posto. Lo dimostra anche il fatto che questo lavoro è già
stato fatto varie volte.
Il
compensato pag.13
Osservate questi
due tipi di compensato dello stesso spessore. Sono tutti e due omologati
RINA e WBP a i risultati dei tests sono diversi.
Naturalmente il costo del primo legno Okumè (1) è circa,
a parità di spessore, la metà del secondo, legno Mogano
(2), il che vuol dire che quando si compra per duemila euro di compensato
con laltro tipo si spende il doppio il che è tutto dire,
cè una bella differenza. Il primo tipo (1) ha le facce
esterne estremamente sottili (poca barriera allumidità
superficiale), quelle
interne di maggiore spessore e
porose (grande capacità
di assorbimento dellacqua). Laltro tipo (2), quello nazionale,
i fogli esterni di buon spessore (barriera più efficace allumidità
superficiale) quelli interni di spessore analoghi a quelli esterni,
perchè lo stesso spessore è diviso quasi perfettamente
insieme a quello centrale. La quantità di colla, simile alla
nostra COLLA ROSSA, crea una barriera più efficace anche allintemperie
e agli stress perche impregna in maniera più omogena i fogli
che formano il compensato.
Quando poi si vanno a fare i conti ci si accorge che il costo dei materiali
nella costruzione, riparazione, modifica, trasformazione della nostra
barca, rispetto al costo della mano dopera è in percentuale
minima e anche il maggiore costo del compensato come in questo caso
diventa risibile perché a parità di resistenza il compensato
nazionale WBP e omologato RINA potrà essere di spessore inferiore
(quindi di pari peso) ed è, senza dubbio, più stabile
dimensionalmente, più resistente e non soggetto a critiche.
Il primo tipo ha un peso specifico di 500 kg per mc laltro di
600 kg per mc. Se andiamo a confrontare, a parità di spessore
e di classe di incollaggio, le resistenza a flessione longitudinale
e trasversale il primo ha valori di 48 e 6, il secondo 72 e 8. Esattamente
il 50% in più.
Il modulo di elasticità longitudinale e trasversale, sempre con
gli stessi parametri, per il primo 7700 e 300 Mpa il secondo, quello
in Mogano 10500 e 500 Mpa. E anche qui come media siamo intorno al 50%.
Consiglio
sul C-Systems 10 10 CFS pag.13
La
barca di legno pag. 14
La barca di
legno è quella più vicina alla nostra concezione di nautica.
E interessante e istruttivo vedere come, anche con forze limitate
si possano fare cose egregie. E importante essere in perfetta
sintonia con la propria Barca e altrettanto importante per noi è
conoscere i risultati dellapplicazione della nostra linea di prodotti.
Come costruire, mantenere, riparare, proteggere, irrobustire, modificare
la barca in legno sfatando luoghi e pregiudizi comuni, per non avere
più problemi o risolverli una volte per sempre e... navigare
invece che lavorare. Proprio così.
Laspetto di maggiore interesse delle costruzioni in legno è
il parco barche, molto vasto, dove ci sono capolavori e pezzi unici
del passato, grandi e piccoli, che hanno mantenuto integra la loro robustezza
e ancora oggi affrontano navigazioni impegnative sia in regata che nei
trasferimenti oceanici. Ma cè anche la nostra barca che
ci accompagna in ogni momento della giornata e che ha bisogno delle
nostre cure. E ci sono barche, più o meno abbandonate, come i
cani senza padrone, che anche loro cercano una carezza fatta di trucioli,
tavole nuove, resina epossidica e un po di cultura per ritornare
a solcare le alte onde e spiegare al vento tutte le vele.
Voi e noi possiamo farlo insieme. Qui vogliamo ancora una volta sottolineare
passo passo gli interventi giusti che vanno naturalmente integrati con
unaccettabile capacità esecutiva e nel rispetto delle norme
di buon senso.
A proposito del prodotto moderno molte volte viene detto che se la barca
è stata fatta con quei materiali e in quella maniera anche oggi
gli interventi devono essere eguali.
Invece di rispondere direttamente facciamo alcuni esempi. 
Chi ha un certo numero di primavere da piccolo, appena nato, è
stato fasciato. Oggi non si fa più.
Da giovane comprava i dischi di Mina a 45 giri e lalbum... grande
come una ruota... ora Mina si ascolta sul CD che sta nel palmo della
mano.
La prima macchina fu per molti la 500 con quattro freni a tamburo...
ora anche le utilitarie hanno i freni a disco. La pellicola nelle macchine
fotografiche sta scomparendo, ma le foto si fanno sempre e anche i professionisti
usano il sistema digitale.
Potremmo continuare per molto, ma limportante è che quanto
offriamo non rappresenta un esperimento, unincognita o una prova
singola. Voi non siete la cavia.
Non siete lanimale da laboratorio. Lo facciamo da molto tempo
e i risultati sono lì a dimostrare la validità del lavoro.
Ci sono anche video DVD di esecuzione lavori, CD fotografici che illustrano
i lavori e le tecniche che proponiamo.
Questo materiale video è per documentare, meglio, i traguardi
raggiungibili da tutti.
Troverete ampi resoconti nel nostro sito www.cecchi.it, e se avete qualche
dubbio siamo a disposizione per ulteriori informazioni.
1) imbarcazioni a fasciame
pag. 15
2) ricopertura con vetro o legno pag.17
3) scafi in compensato pag. 19
4) protezione e pulizia pag.21
5) preparazione esterna dello scafo in legno pag.21
6) controllo umidità pag.22
La
rinvergatura pag.22
La rinvergatura vuol dire mettere una stecca di legno tra i comenti
di due tavole longitudinali. I comenti sono stati passati
con una fresa perché siano omogenei e le stecche possano essere
fatte, facilmente e velocemente, alla pialla a spessore. Il comento
viene pennellato di C-Systems 10 10 CFS come la stecca,
poi alla resina vengono aggiunte le microfibre naturali fino ad avere
consistenza di marmellata, spalmatela poi dentro il comento
e messa la stecca forzandola bene. La stecca sarà qualche millimetro
di più della profondità del comento. Per le parti curve
morbide o quando necessario le stecche saranno fissate con
uno o due chiodi alla traditora .. di traverso o con dei
ponticelli a cavaliere. Per le parti curve strette come
la ruota di prua e di poppa si procede con la cotonina e C-Systems 10
10 CFS. Il tempo necessario, nel caso di una barca di 10 mt come questo
gozzo, mezza giornata per passare i comenti con la fresa, circa 4 giornate
per fare la rinvergatura e unaltra giornata per la spianatura
definitiva. Questo lavoro vi consegnerà una struttura monolitica
eccezionale, una stabilità dimensionale perfetta e una lavorazione
da non ripetere periodicamente come avviene nel calafataggio con la
stoppa catramata. Il nostro video VHS del fasciame longitudinale mostra
chiaramente tutte le fasi di lavorazione.
L'umidità
danneggia il legno pag.24
Sverniciatori
pag.25
La
storia di MIGNON pag.25
Mignon è
un 7 metri S.I. Si dovrebbe dire è una 7 metri Stazza Internazionale
se è vero come è vero che le barche sono di genere femminile,
indispensabili per noi ma belle e anche un poco capricciose.
La sua storia è lunga con un lieto fine. Dopo tante peregrinazioni,
anni fa fu riscoperta per una foto apparsa in una rivista nautica.
Da li, due coraggiosi, Luigi e Elio lhanno riportata agli antichi
splendori. In occasione di unuscita di Mignon la seguivamo col
motoscafo con macchine fotografiche e cineprese.
Mignon spense il motore, alzò le vele color panna, barra a sinistra,
la prua cerca il vento, le vele si gonfiano, si inclina leggermente
e da bordo del motoscafo, una telecamera oltre le immagini registra
anche una esclamazione:
sembra Butterfly...
La storia di Mignon è visibile completamente nel sito nelle barche
in lavorazione.
Quanta
acqua contiene il legno? pag.26
Gli
strumenti per lavorare meglio pag.
27
Osservazioni-considerazioni
su C-Systems 10 10 CFS pag.
29
Le
Resine epossidiche pag.30
Un
record sull'Oceano Pacifico con C-Systems 10 10 CFS pag.
35
C-Systems
Steel Blue a flangia e supporto pag.
36
Sulla poppa di questo Motor Yacht è stato colato
in forma tonda sigillato con plastilina per avere la perfetta inclinazionerichiesta
del supporto per il gruppo propulsore con eliche di superficie ARNESON.
In questo caso la potenza installata per ogni motore è di 2.000
CV (circa 1.470 KW)
C-Systems Steel Blue è indicatissimo anche per i supporti motore,
per allineamento cavalletti porta asse e ovunque sia necessario allineare
una superficie con grande portanza specifica alla compressione per cm
quadrato. C-Systems Steel Blue è omologato RINA.
La
funzione dello smalto e della vernice pag.36
Lo smalto o la vernice
sono state la protezione del legno per tantissimo tempo e ancora oggi
lo sono, ma con un compito assai più leggero. Il legno, un materiale
naturale, leggero, resistente, senza memoria (non si stressa per gli
sforzi cui è sottoposto) soffre per lumidità, i
parassiti e il marciume. Il legno è una sostanza fibrosa che
ha capillarità e allora quando applichiamo lo smalto o la vernice
la prima funzione che questi prodotti hanno è quella di saturare
le fibre del legno, chiudendone la capillarità per impedire allumidità
di avere accesso allinterno. I prodotti vernicianti erano chiamati
a svolgere una funzione estremamente difficoltosa. Veniva chiesto loro
di avere un magnifico aspetto, ma anche di preservare il supporto in
tutta la propria integrità. Se è concesso fare un paragone
il ferro smaltato aveva il problema della ruggine e per quanto minio
si applicasse la manutenzione doveva essere precisa e puntuale. Lavvento
della zincatura a caldo ha risolto radicalmente il problema mentre per
il legno si dovrà aspettare ancora a lungo fino allavvento
delle resine epossidiche e la successiva formulazione per gli scopi
precisi di manutenzione e protezione del legno. Quando si costruisce
in legno con luso esteso del C-Systems 10 10 CFS e si usa anche
come mano di fondo, la funzione dello smalto viene esaltata al massimo
nella sua valenza perché non gli viene più chiesto di
inibire lingresso dellumidità nelle teste
del legno o nelle giunture degli incollaggi ma solo quello di resistere
agli agenti esterni come sole, acqua e smog. Inoltre la manutenzione
che una volta aveva unincidenza più conveniente oggi assume,
giorno dopo giorno, maggiore rilevanza e richiede grande disponibilità
finanziaria.
E per questo motivo che una buona preparazione e protezione con
C-Systems 10 10 CFS seguita da verniciatura trasparente o applicazione
di stuccatura epossidica e smalto, consentirà di contenere non
solo le spese ma anche di avere sempre limbarcazione in perfetto
ordine e una protezione adeguata anche del capitale che essa rappresenta.
Additivi
C-Systems e... pag.37
La stuccatura
della vite pag.
40
Riparazione
tuga vetroresina con Core Bond pag.41
Riparazione della tuga di
una barca in vetroresina con C-Systems Core Bond e pannelli di PVC.Nella
prima foto a sinistra, applicazione con pistola del Core Bond dentro
le aperture eseguite precedentemente per elimare il materiale deteriorato
e asciugare la zona.
Si effettua una ricostruzione vera e propria del pannello sandwich,
sostituendo lanima (core) di quello vecchio marcito. Seconda foto,
applicazione del Core Bond e di un secondo pannello di PVC. Terza foto,
levigatura con platorello. Quarta foto, applicazione di un pannello
di compensato verniciato con smalto Nautilus a chiusura, su cui vengono
fissati gli stopper e il winch.
Tutte queste lavorazioni, insieme ad altre ricorrenti, sono ampiamente
descritte nel nostro DVD n°3 .
I
problemi della bassa temperatura pag.42
L'importanza
della carteggiatura pag.42
I
tessuti per... pag.43
Umidità
relativa pag.
46
La
pittura di sentina era grigia
pag.47
Temperature
e... pag.48
Il cambio della
temperatura comporta che... i materiali subiscano un movimento, si dilatino
o si restringano. A questo fenomeno non scappa nessuno, non esiste niente
che per effetto del calore (o del freddo) non subisca un movimento.
Quindi nelle lavorazioni se metto un materiale con una certa dilatazione
con uno che dilata in maniera completamente diversa posso avere qualche
sorpresa. Bisogna anche considerare che lavorando, per ipotesi, a 20°C
la temperatura estiva comporta un salto in avanti di circa 15°C
per giungere ai famosi 35; quella invernale a 5°C significa che
il nostro lavoro ha una escursione verso il basso di 15°C.
Quindi un lavoro fatto a 20°C è ben bilanciato con unescursione
media verso il basso e lalto. Se lavoriamo a 5°C quando si
avranno 35°C estivi ci troveremo di fronte a piccole e non simpatiche
sorprese. Ecco perchè si deve fare attenzione alle temperature
di lavorazione perchè oltre a prestazioni meccaniche più
modeste dei prodotti lavorati si devono creare quelle condizioni che
ci riportino a medie accettabili per ottenere migliori risultati.
Come
incollare correttamente pag.48
Perché, nellincollaggio,
si devono impregnare ambedue le parti e poi ripassare il C-Systems 10
10 CFS con il giusto additivo su una delle due? Per provare la qualità,
in questo caso degli incollaggi, si eseguono delle prove in laboratorio.
Le prove devono essere fatte in maniera che la colla che
usiamo dimostri tutta la sua validità. Per fare questo e rendere
omogenei e confrontabili i dati di tanti prodotti si sono stabilite
delle regole... che poi vengono integrate anche dai suggerimenti degli
applicatori e dai risultati pratici conseguiti. Le norme internazionali
DIN, ASTM... e altre norme di omologazione prevedono precise prassi
e metodi da seguire per avere omogeneità di valutazione. Inoltre
si raccomanda, indicativamente il quantitativo di colla
per mq. Se si applica, esempio sul legno, la colla richiesta solo su
una parte e poi andiamo a mettere in pressione il pezzo, laltra
faccia nel caso del legno non sarebbe stata impregnata
dalla colla; seppure usata la quantità giusta, esce e non bagna
perfettamente lintimo del legno. Per esempio nel caso dincollaggi
del legno (pensiamo ad un albero di 30 mt) le parti da incollare devono
essere piallate e rigate trasversalmente a 45° con carta 80 o con
apparecchio analogo e da non più di 24 ore. Perché? La
piallatura rende la superficie perfettamente allineata e combaciante,
la rigatura aumenta il profilo di contatto e facilità
limpregnazione della colla nel legno. E richiesto esplicitamente
che non siano passate più di 24 ore da questoperazione
preliminare perché il legno se esposto a luce o peggio ancora
al sole... tende a biscottare ad abbronzarsi
e perde caratteristiche superficiali.
Faccio un esempio culinario. Se io uso gli stessi ingredienti di un
buon cuoco, nella stessa cucina, con lo stesso procedimento... la pietanza
mi viene di qualità inferiore ma almeno simile? Figuriamoci se
faccio come mi pare pur avendo a disposizione tutta la cucina e i relativi
ingredienti, ma non i consigli del cuoco. Quanto sopra vale per tutte
le colle (PER TUTTE LE COLLE) perché è la prassi da seguire
per ottenere il migliore risultato. E dobbiamo considerare la temperatura,
altro fattore importante da tenere presente per la migliore riuscita
del lavoro. Se qualcuno fa notare che facendo diversamente, in maniera
molto più spiccia... mai avuto dei problemi... questo vuol dire
semplicemente che quei particolari hanno una superficie di incollaggio
molto ampia, ma soprattutto che non è mai stata caricata
sottoposta agli sforzi che dovrebbe superare. Si può girare per
anni, in città con le gomme nuove dellauto, con pressione
1,4 senza nessun problema... anzi è più morbida. Provate
a camminare a velocità di codice e fare le curve e le frenate....
Lo
smalto e come lo si prepara pag.49
Lo smalto polyuretanico
Nautilus Enamel White offre una gamma di colori che sono determinanti
per luso sulle imbarcazioni. La qualità dello smalto due
componenti Nautilus viene sottolineata anche dalla possibilità
di applicazione sia a pennello che a spruzzo. E da tenere presente
che tutte le applicazioni a spruzzo vaporizzano un buon 50% di prodotto
(disperso nellaria) mentre quando si applica a pennello, eccetto
qualche goccia che va per terra tutto il prodotto viene messo a protezione
della nostra barca. Questo si traduce in un maggiore spessore e una
lucentezza molto più profonda a parità di materiale usato.
Ma non è tutto qui. Molte volte nelle applicazioni a spruzzo
la parte che vola via a posarsi su altre barche o auto in sosta nei
dintorni e allora in ogni fase di questa lavorazione si deve spendere
parte di tempo a non creare danni alle altre barche. Lapplicazione
a pennello, coadiuvata dalla stesura dello strato di smalto col rullo
ha bisogno di unaccettabile manualità e la voglia di crederci.
Prossimamente disporremo di un video deve si presentano i vari suggerimenti
per giungere ad un risultato di eccellenza. Tutto questo è confermato
dai risultati conseguiti dai nostri Clienti che sono letteralmente scoppiati
di felicità nella constatazione del risultato che hanno ottenuto.
La gamma dei colori comprende due punti di bianco, il giallo, blu scuro,
rosso bandiera, nero e verde scuro. E possibile ottenere tutti
gli abbinamenti corretti con la linea di galleggiamento e i vari colori
di antivegetativo. Nautilus Polyurethane Enamel oltre a potere essere
applicato anche su prodotti precedenti monocomponenti è idoeno
per legno, vetroresina, ferro, alluminio, ferrocemento.
Nautilus Polyurethane
Enamel è uno smalto di altissima qualità, assoluto effetto
estetico e con possibilità di essere applicato a spruzzo o manualmente.
Vogliamo dare qualche informazione per questa protezione che conclude
il nostro lavoro e che sottolinea il risultato visibile a tutti per
anni e anni in maniera da non cadere in luoghi comuni o di sentirsi
troppo impacciati per questa importante finitura.
Vogliamo intanto sottolineare (non è mai abbastanza) che lantico
detto marinaro che stucco e pittura fanno bella figura per
noi è valido se abbiamo lavorato bene applicando il C-Systems
10 10 CFS dove era necessario e se abbiamo tolto le parti danneggiate
o deteriorate della nostra barca sia in legno o vetroresina che in metallo.
In sostanza il substrato deve essere stato preparato ad hoc
perché non sarà mai lo smalto o la vernice a risolvere
i problemi sottopelle.
Allora cominciamo: se la barca è in vetroresina e dobbiamo fare
le fiancate e la tuga, prima di tutto lavare sgrassando col nostro Boat
Life Bilge Cleaner. Carteggiare finemente, carta 320, e stuccare le
piccole imperfezioni con Nautilus Fine Filler. Le grosse, per esempio
gli spigoli, meglio con C-Systems 10 10 CFS e Microfibre Minerali che
poi saranno carteggiate per allineare le superfici e poi ripassate con
Nautilus Fine Filler o C-Systems 10 10 CFS e Addensante n° 2.
Per uniformare perfettamente la parte da smaltare e per eliminare i
piccolissimi difetti, applicare due mani di Nautilus Epoxy Primer due,
incrociando le mani e carteggiando poi con carta 400. Se scegliamo un
colore chiaro, bianco, bianco crema, giallo il colore del Nautilus Epoxy
Primer due sarà bianco se finiamo con lo smalto blu, nero, rosso,
verde il colore del primer sarà blu. Lo smalto si prepara utilizzando
tutta la confezione, ma se abbiamo bisogno di minori quantitativi si
devono usare i nostri bicchieri graduati. Si fa il quantitativo richiesto,
si mescola molto bene e poi si fa riposare per almeno dieci minuti.
Dopo questo tempo si aggiunge, se applichiamo a pennello o a rullo circa
il 10-15% di diluente Nautilus Polyurethane Thinner, si mescola ancora
bene e si applica immediatamente. Se applicato a spray il quantitativo
di diluente sarà intorno al 20-25%.
La superficie da pitturare, appena mescolato e nei dieci minuti dattesa
sarà stata ancora una volta spolverata
passando sopra il
nostro panno antistatico
facendo una leggera pressione. Lapplicazione
rullo pennello va intesa così: si applica a rullo correttamente
bagnato e dopo 2 o 3 rullate affiancate su una superficie
di circa 1/2 mq, si ripassa con il pennello, dallalto verso il
basso, per facilitare ulteriormente la dilatazione dello smalto. Con
temperature alte è conveniente diluire ancora di una piccola
percentuale lo smalto.
La
stuccatura pag.
50
Mala
Istranka pag.
54
Una piccola barca,
ma non troppo, dipende dai punti di vista, ha conosciuto nuova vita,
ha solcato nuovamente il mare con piglio sicuro e al momento del varo,
come una volta, la banda comunale ha suonato per lei insieme alle sirene,
il sindaco col sindaco bambino ha presenziato il varo e il prete, il
buon parroco, lha benedetta perché come dice la preghiera
del marinaio
questa barca è tanto piccola e il tuo mare
è così grande. E nel porto di Recco dopo oltre 50 anni
è avvenuto un nuovo varo con tutto il sentimento di una volta.
Il nastro è stato tagliato con laccetta con la quale lo
tagliarono alla Michelangelo. Tutte cose come allora, forse qualcosa
di più, perchè cera, per tutti, anche la focaccia
di Recco.Un bravo a Piero per il lavoro che ha fatto e per come ha interpretato
le nuove esigenze senza cancellare lo spirito col quale era stata costruita.
Come
mai e perché ovvero.. FAQ pag.
55
Colla
Rossa
e Colla Bianca pag. 65
Verniciare
la testa del bulbo pag.67
Il trattamento per
la rimozione del bulbo (soprattutto se di ghisa) e la successiva rimessa
in opera richiede anche queste attenzioni.
1) Smontaggio del bulbo e rimozione dei tiranti, dei perni.
2) Sabbiatura completa del bulbo e applicazione della prima mano di
Nautilus Epoxy Primer Due, seguita dopo almeno 12 ore dalla seconda
mano.
3) Dopo almeno 12 ore, applicazione della prima mano di C-Systems 10
10 CFS e quando appiccicaticcio (stick), della seconda mano
fino
a 10 cm dallattaccatura del bulbo.
4) Contemporaneamente alla sabbiatura del bulbo sarà stata fatta
pulizia della sede della pancia se possibile ancora con
la sabbiatura e portando via tutti i residui di vecchi stucchi (che
senzaltro saranno poliestere) o ancora peggio delle tracce di
silicone.
5) Controllo minuzioso in sentina in corrispondenza dellattaccatura
per controllare la perfetta integrità di tutta la struttura e
considerare non solo larea di attaccatura ma anche
quella circostante per almeno il doppio della dimensione del bulbo.
Questo nel caso non ci sia un ragno allinterno che
scarichi su una più ampia superficie le forze e il peso del bulbo.
Se questa parte non è perfettamente integra sarà opportuna
lapplicazione di ulteriore stratificato di vetro che vada a formare
spessore e scarichi le forze più lontano possibile
dallattaccatura, che è in posizione obbligata. Se cè
spazio attaccare con C-Systems 10 10 CFS degli spessori di legno in
corrispondenza dei bulloni per aumentare la distanza di tiraggio.
6) A questo punto
due mani di C-Systems 10 10 CFS saranno state
applicate contemporaneamente al bulbo
nella parte di attacco e
per un collare di almeno 10 cm.
7) Inserire nel bulbo i nuovi perni
avendo cura di proteggere
la parte che viene inserita con DURALAC o prodotto equivalente per impedire
la coppia galvanica per differente potenziale tra metalli. La parte
filettata libera sarà protetta con una mano di Nautilus
Epoxy Primer Due.
8) Presentare il bulbo in posizione e avvicinarlo fino a circa 3-5 cm
dal completo serraggio.
9) Sulla resina C-Systems 10 10 CFS, se possibile ancora non secca
ma appiccicosa (stick come un nastro adesivo) applicare generosamente
(mediamente 1 2 centimetri) Nautilus Epoxy Light Filler (a catalizzazione
standard) alzare ancora il bubo e cominciare a serrare. Lo stucco formerà
uninterfaccia perfetta tra bulbo e scafo, buona parte dello stesso
deborderà allesterno e sarà raccordato con lo scafo.
Bisogna considerare che la maggior parte degli attacchi dei bulbi è
standard e le superfici non sono collimanti, non toccano bene quindi
tutto lo scarico delle forze avviene sui tiranti. Se facciamo combaciare
perfettamente, la parte interessata della carena e la parte superiore
del bulbo, su una superficie rigida e perfettamente combaciante (Nautilus
Light Filler, inoltre, fa anche una tenuta di incollaggio) avremo una
distribuzione di sforzi su una parte maggiore anziché puntiforme.
Se usassimo della gomma polyuretanica, simile alla nostra Nautilus Polyurethane
Sealant (mai usare silicone) avremmo un accoppiamento di
qualità inferiore perchè la gomma ha un carico di tenuta
decisamente più basso. I fori della carena, dove passano I perni
filettati, saranno stati pennellati con un po di resina per compattare
le fibre di vetro esposte per testa.
10) La parte con C-Systems 10 10 CFS che forma il colletto
della zona superiore del bulbo, sarà carteggiata a bagnato e
poi tutto il bulbo protetto con due mani complete di C-Systems 10 10
CFS seguita da Nautilus Epoxy Light Filler con spatola dentata, poi
con spatola liscia e ancora C-Systems 10 10 CFS (due mani) più
due mani di Nautilus Epoxy Primer due e antivegetativo Nautilus S.P.
Ora siamo certi della qualità del lavoro e se non possiamo farlo
direttamente sarà veramente importante controllare la corretta
successione delle fasi dellesecuzione degli addetti ai lavori.
SPINNAKER
YACHT VARNISH
pag. 68
Le
giunzioni del legno pag.
72
E'
più semplice verniciare sul bello
pag.72
Punto
di rugiada, Kappa termico e .. microclima pag.73
Il
calore del colore pag.
73
Le superfici bianche
hanno una temperatura, esposte al sole, di circa la metà di una
superficie nera e precisamente: 34°C bianca e 66°C la stessa
superficie di legno pitturata di nero. Questi valori si hanno con una
temperatura dellaria di 27°C. Il legno pitturato a trasparente,
nelle stesse condizioni ambientali, a seconda del colore dellessenza,
supera largamente i 50°C. Se invece che legno la superficie è
di alluminio o ferro, allinterno dobbiamo prevedere una coibentazione
di tutto rispetto altrimenti la barca diventa un forno. Lo stesso vale
per le superfici di vetroresina. Una barca col gel-coat scuro, blu o
nero ha una temperatura superficiale ancora più alta di quella
del legno, perché ha un K-termico altissimo rispetto
al legno. Questo calore comporta una forte dilatazione e un maggiore
stress alla laminazione. Molte volte si traduce, quando la barca non
è ben coibentata, in maggiore temperatura degli interni (tutti
hanno presente il senso di nausea accentuato quando si scende, in Estate,
durante la navigazione allinterno della barca) senza considerare
che ogni colatura di detersivo per la pulizia della coperta, sarà
ben evidente perchè formerà una bella gora
sulle fiancate. Siamo daccordo che il blu è più
bello o forse lo desideriamo tanto solo perché vediamo meno barche
di questo colore? Abbiamo tutti la libertà di scelta ma dobbiamo
considerare che molti cantieri, per il colore blu... chiedono anche
un sostanzioso extra e allora cè proprio da pensare che
è solo una questione di moda.
Teak:
come ottenere i migliori risultati pag.
74
Incollaggio
della coperta in teak pag.
73
Per lincollaggio di questa coperta è stata scelta la resina
epossidica C-Epoxy Tixo.
C-Epoxy Tixo ha il vantaggio di potere essere mescolata in quantità
consistente, di essere perfettamente bilanciata con gli additivi. Alloperatore
resta il solo compito di mescolare i due prodotti, renderli omogenei
di colore e applicare con spatola dentata sulle due parti. C-Epoxy Tixo
la trovate sulle più belle, veloci, grandi coperte di barche
a vela e a motore costruite in legno, vetroresina, carbonio sia nuove
che restaurate. Lincollaggio della coperta con resina epossidica
C-Systems 10 10 CFS o come in questo caso con C-Epoxy Tixo significa
che il teak non viene messo su un letto morbido-elastico
che non aggiunge troppa resistenza alla costruzione. Lavorare con C-Epoxy
Tixo e C-Systems 10 10 CFS vuol dire aggiungere forza e solidità
alla struttura della coperta, formare una giunzione perfetta e monolitica,
eliminare i rischi di delaminazione e potere ridurre la struttura a
vantaggio della leggerezza mantenendo le stesse caratteristiche meccaniche.
Meno peso con pari o maggiore resistenza e affidabilità.
L'anziano
teak pag. 78
La
sentina trasparente
pag. 78
Temperature
di essiccazione pag.
78
Quando si fa riferimento
ai tempi di catalizzazione o di essicazione di un prodotto, anche se
non esplicitamente indicato si fa riferimeto ad una temperatura di 18
- 20°C e unumidità dellaria di circa il 70%.
E buona norma considerare che laumento di 10°C vuol
dire ridurre della metà i tempi di essiccazione (e di utilizzo)
mentre labbassamento di 10°C vuol dire il raddoppio dei tempi
di utilizzo e dei tempi di essiccazione. Quando si fa riferimento che
alcuni prodotti non devono andare in acqua (questo vale per tutti i
prodotti vernicianti) prima di 7 gg. si deve sempre tenere presente
che quel lasso di tempo è valido se le temperature sono state
mediamente di 20°C tra giorno e notte.
Vetroresina
e mantenimento pag.
79
La
convenienza del 10 10 CFS pag.
81
Decolay,
pittura per coperta pag. 82
Albero
in legno pag.
84
La
stuccatura ...trasparente
pag. 84