Il restauro importante di un motoscafo anni 50

Motoscafo anni 50, la massima tecnologia di allora armonizzata con slanci e bellissime curva, mille ricordi dell’infanzia legati a navigazioni entusiasmanti e a tanti volti.

Oggi, proprio per ritrovare quel sapore del tempo andato, vogliamo recuperarlo. Iniziamo i lavori, scafo “pancia all’aria” togliamo il fondo in compensato e  … mamma mia!

Il restauro diventa più importante e significativo della previsione, ma ormai siamo a metà dell’opera e andiamo avanti cercando di risolvere al meglio questo lavoro difficile.

Per lo Zingarelli restaurare significa “restituire allo stato primitivo opere d’arte o altri manufatti, rifacendoli, riparandoli o rinnovandoli”. Per noi l’opera d’arte è la Barca e la parola chiave che vogliamo sottolineare è “rinnovare”.

Osservate come la prua in lamellare, incollata con i materiali di allora, si è “sfogliata” e alcune lamelle si siano frantumate e sbriciolate durante la rimozione del fondo. Che fare?

Dopo aver passato un poco di carta vetrata per portare via i residui della colla cristallizzata tra strato e strato, si interviene “bagnando” il legno abbondantemente con C-Systems 10 10 CFS.

Infatti è da tanti anni a secco che “beve” letteralmente la resina. Le nuove lamelle preparate per sostituire le mancanti saranno integrate sopra le esistenti. Ripassiamo la resina dove necessario sul 10 10 CFS ancora fresco, ne prepariamo ancora dopo aver mescolato aggiungiamo dell’Addensante n°2 per renderlo leggermente denso, tixotropico e più efficace a riempire le piccole parti mancanti di legno.

Applichiamo ancora generosamente per compattare tutte le lamelle vecchi e nuove. La resina deborda e fuoriesce in maniera uniforme e omogenea a dimostrazione che è stata generosamente applicata e ogni spazio tra lamella e lamella è stato perfettamente bagnato. Con 10 10 CFS è sufficiente una pressione leggera per incollare; ciò facilita la nostra lavorazione nel mantenere inalterata la forma arcuata originale della ruota di prua. Ecco il risultato. Complimenti Walter!